“C’è di più”… il nostro grazie!
A due giorni dalla grande festa del 30 ottobre, la Presidenza nazionale dell’Azione cattolica avverte il bisogno di dire ancora una volta “grazie” a quanti hanno reso possibile questo gioioso incontro delle nuove generazioni…
Grazie ai giovanissimi e ai ragazzi, meravigliosi anche nel distinguere i momenti di festa da quelli dedicati alla preghiera e all’ascolto. Grazie agli educatori, instancabili testimoni di gratuità e servizio disinteressato per il bene delle persone. Grazie ai tanti sacerdoti presenti, volto di una Chiesa che si fa compagnia per ciascuno. Grazie ai nostri vescovi, e in particolare al cardinale Angelo Bagnasco, che con la loro presenza hanno voluto dire tutta la loro fiducia nell’Azione cattolica. Grazie a tutti i referenti e alle presidenze diocesane, alle delegazioni regionali, ai giovani e agli adulti delle parrocchie che hanno accompagnato i più piccoli, agli splendidi volontari e collaboratori del centro nazionale, ai dipendenti dell’Ac e dell’Ave. È stato davvero un lavoro corale!
Ma soprattutto grazie al Santo Padre. Grazie perché si è fermato a riflettere, come Lui stesso ha ammesso, sul significato della frase “C’è di più”. Grazie perché ha risposto con sincerità, schiettezza, semplicità, chiarezza. Bellissima l’immagine dello specchio utilizzata per dire ai bambini e ai ragazzi per dire che non si cresce solo nella statura, ma anche nella vita interiore. Vero il dialogo che ha aperto con i giovanissimi per spronarli alla vetta autentica di un amore puro e non ridotto a merce. Appassionata la risposta agli educatori, che sono stati esortati a contagiare le comunità con il loro amore per le nuove generazioni, ricordando di non essere «padroni dei ragazzi» ma «servitori della loro gioia».
E poi, abbiamo davvero “abitato” Roma. Quattro splendidi luoghi sono stati vissuti interamente dai ragazzi e dai giovanissimi: piazza San Pietro, piazza del Popolo, piazza di Siena, la basilica di San Paolo fuori le mura. Tutti stracolmi, oltre ogni più rosea previsione. Domenica 31, al termine della santa messa, è partito un applauso spontaneo. Era un applauso per l’Azione cattolica, realtà di uomini e di donne che si vogliono bene e desiderano davvero «diventare grandi insieme».
Sappiamo anche che, come spesso accade in un incontro con grandi numeri, ci sono state persone che hanno avuto qualche disagio in più. Ce ne scusiamo di cuore. Possiamo solo assicurare che sul 30 ottobre è stata investita tanta passione, che si è trattato di una festa cui hanno contribuito gratuitamente tantissimi giovani, e che tutti hanno dato il meglio di sé. Ci auguriamo di cuore che il prossimo appuntamento nazionale sia ancora più bello!
Ma abbiamo giusto un minuto per dirci che eravamo bellissimi. Il mondo già ci chiama a rendere ragione della nostra fede. Mentre noi teniamo vivo il ricordo della grande festa, già nuovi fatti di cronaca, in Italia e nel mondo, in particolare a Massa e in Iraq, ci interrogano sul senso della sofferenza, sul perché della violenza e della morte. Non sciupiamo il nostro incontro di sabato: accogliamo il “di +” che Gesù ci vuole donare, e comunichiamo a tutti, senza distinzioni, la grande passione di Dio per ciascuno!