Una Chiesa del Sud che sa soffrire e sperare

di Gianni Di Santo
I delegati alla 46a Settimana Sociale si aspettano qualcosa di importante, soprattutto dalla relazione del prof. Ornaghi sull’Agenda di speranza per il futuro dell’Italia. Sono tanti: oltre 1300 delegati ai quali si accompagnano i 66 vescovi, 204 sacerdoti, 29 tra religiosi e religiose, 9 diaconi. L’evento ha già suscitato l’interesse dei media nazionali e internazionali: al momento sono oltre 150 i giornalisti accreditati. Tra il pubblico dei delegati una folta rappresentanza dell’Azione cattolica italiana: dalla presidenza nazionale, quasi al completo, ai numerosi consiglieri nazionali e delegati diocesani. Fuori, all’uscita del Teatro “Cilea”, dove si tengono le relazioni principali, c’è uno stand dedicato all’Azione cattolica italiana con materiale informativo su ciò che fa l’Ac: riviste, Istituti, Ave, itinerari formativi. Ci sono i volontari della diocesi di Reggio Calabria, accanto gli stand, una delle facce più belle di questo convegno: i loro volti giovani e il loro sorriso davvero riconsegnano ai convegnisti il senso di una Chiesa del Sud che sa soffrire ma anche sperare per un futuro migliore dell’Italia.
Queste giornate di lavoro alterneranno sessioni plenarie ad assemblee tematiche, nelle quali i partecipanti si divideranno in 5 gruppi (dedicati, rispettivamente, a: intraprendere nel lavoro e nell’impresa; educare per crescere; includere le nuove presenze; slegare la mobilità sociale -presieduta da Franco Miano -; completare la transizione istituzionale) guidati da 20 esperti; 46, in totale, le persone che interverranno in qualità di relatori.
Nei due anni di preparazione della Settimana Sociale – durante i quali il Paese è stato invitato a “un cammino di discernimento” – sono stati oltre un centinaio gli eventi che hanno visto direttamente impegnato il Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane sociali, oltre a numerosi altri appuntamenti organizzati a livello locale da diocesi, associazioni, realtà sociali e accademiche.
Ricordiamo i 10 seminari nazionali organizzati su differenti tematiche in altrettante città italiane; i 19 incontri di approfondimento promossi, sempre a livello nazionale, da realtà ecclesiali, associative e accademiche, le 8 audizioni del Comitato con i politici. E ancora, gli 8 incontri, in altrettante regioni (Marche, Emilia Romagna, Liguria, Basilicata, Campania, Piemonte, Calabria e Lombardia), della Pastorale giovanile, culminati nell’appuntamento nazionale del 10 e 11 aprile 2010 a Roma; i 16 incontri regionali promossi dall’Azione cattolica italiana in tutte le regioni ecclesiastiche. Inoltre sono ben 28 i documenti ufficiali prodotti da associazioni e organismi ecclesiali, sindacali e politici.
Insomma, un grande lavoro partito dalla base del movimento cattolico italiano. Per un futuro della politica in Italia finalmente diverso.