Maria Giovanna Ruggieri, presidente Umofc
A guidare l’organizzazione per i prossimi 4 anni sarà Maria Giovanna Ruggieri, già vice presidente nazionale per il Settore adulti dal 1999 al 2002: all’ultima assemblea generale dell’Umofc, che si è svolta a Gerusalemme dal 5 all’11 ottobre scorso con 500 partecipanti di 40 organizzazioni, è stata eletta presidente mondiale.
Il suo “regno” ( sul quale davvero il sole non tramonta…) ha varcato i confini dell’Europa della quale è stata vice presidente nello scorso mandato e va adesso dal Canada allo Swaziland, da Cuba alle Isole Fiji, dalla Nuova Zelanda al Messico, dal Mali all’Argentina e all’India, e così via facendo più volte il giro del mondo e dei fusi orari.
Che tipo di attività svolgono queste organizzazioni? “Si tratta di associazioni molto diverse – spiega Maria Giovanna -; alcune, sul modello dell’Ac, sono più orientate all’inserimento nella vita pastorale e alla cura della formazione dei laici; altre, anche in relazione al contesto del quale sono espressione, si dedicano maggiormente alla c.d. promozione umana”. E’ il caso dell’Africa dove le associazioni aderenti all’Umofc “sono molto attive nelle scuole e nella formazione professionale così che in Senegal è stata anche fondata una cooperativa per la pesca” ma anche dell’America latina “con la promozione in Argentina della campagna per la ‘lucha contra el hambre’ (la lotta contro la fame)”. In Europa c’è una caratterizzazione legata all’impegno in politica “in Olanda e Lituania ci sono parlamentari provenienti dall’Umofc, ma lo stesso avviene anche in altri paesi, come la Nigeria”.
Il tema dell’Assemblea di Gerusalemme che ha visto il passaggio di consegne tra la presidente uscente, la statunitense Karen Hurley, e Maria Giovanna è stato “Sarete miei testimoni”. “Nell’assemblea del centenario della fondazione dell’Umofc – spiega la neo presidente – abbiamo voluto ribadire la fedeltà all’ispirazione originaria che è quella di vivere la corresponsabilità nella missione della Chiesa da donne impegnate nel proprio contesto sociale. La scelta di Gerusalemme richiama l’idea del luogo della fede da cui tutti proveniamo e che tutti ci unisce pur abitando nelle varie parti del mondo”. “La coincidenza con l’inizio del Sinodo straordinario per il Medio oriente – aggiunge Maria Giovanna – ha contribuito a sottolineare uno dei nostri punti di impegno che è proprio l’attenzione alla Terra santa”.
Quali sono gli altri obiettivi? “Il consiglio mondiale eletto a Gerusalemme dall’Assemblea – afferma Maria Giovanna -, al cui interno sono poi stata scelta io come presidente, ha definito delle priorità che possono essere riassunte nello slogan ‘Love in action”, carità nell’azione”. “Oltre a proseguire in un impegno ‘standard’ come quello per la formazione e la elaborazione culturale – aggiunge Maria Giovanna – l’obiettivo è dedicare una attenzione prioritaria al mondo delle giovani, anche in relazione al tema delle migrazioni”. Va ricordato che l’Umofc in Europa ha assunto un particolare impegno, negli scorsi anni, sul tema della tratta delle donne organizzando una conferenza internazionale a Verona nel 2008 e un seminario di informazione e sensibilizzazione a Vac (Ungheria) nel 2010, sollecitando inoltre il Parlamento europeo ad un’azione comune per bloccare il traffico di esseri umani. “Occorre declinare visibilità e consistenza delle donne dell’Umofc – afferma la neo presidente – con una maggiore propositività da parte nostra nelle Agenzie internazionali nelle quali siamo presenti, come la Fao e l’Unesco, e all’interno del Consiglio d’Europa”. La bussola per guidare il cammino dei prossimi anni, neanche a dirlo, “sarà il Concilio Vaticano II: l’assemblea di Gerusalemme ha sottolineato un impegno rinnovato a conoscerlo e a farlo conoscere alle nuove generazioni di donne impegnate nella chiesa e nella società perché abbiamo tutte le giuste coordinate da seguire”.
Auguri, Maria Giovanna, e buon lavoro!