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La famiglia. Come?

Dialogando – di Anselmo Grotti
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La famiglia. Come?

11 luglio 2010

La scrittrice Flannery O’Connor ha detto che chiunque abbia vissuto in una famiglia dopo il settimo anno di età ha certamente qualcosa di cui scrivere.

“Casa è dove qualcuno si accorge della tua assenza” (Vladimir Brik, protagonista de Il progetto Lazarus, di Aleksander Hemon.

Occorre valorizzare la convivialità e il dialogo tra generazioni. Tutti hanno da imparare da tutti. È bello offrire esempi e consigli, avere esperienze da scambiarsi, aprirsi, confidarsi, accogliersi nelle case. Troppi giovani vivono nel più piatto presente. Mancano di radici e progetti. Non conoscono neppure le storie dei loro nonni, dei bisnonni. Non ne conoscono neanche il nome. La conoscenza del passato è fondamentale per un’esistenza equilibrata” (don Mario Picchi, da una lettera a FC scritta pochi giorni prima della morte) FC 24 2010

Secondo Alessandro Manzoni, ne I Promessi Sposi, Renzo e Lucia sono due giovani ventenni. Lui ha un lavoro stabile ed entrambi sono pronti a convolare a nozze ed anche –sia pur senza averlo desiderato – in grado di affrontare complesse prove che la vita sta per mettere loro di fronte.

Nella versione musicale messa in scena allo Stadio Meazza di Milano e a settembre su Rai Uno Lucia è interpretata da Noemi Smorra, 27 anni, e da Graziano Galatone, 37 anni.

Sarà un segno dei tempi. È dunque vero che oggi si rimane “precari” molto più a lungo.

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La Costituzione è un impaccio?

4 luglio 2010

In un pianeta del nostro sistema solare vive un Presidente del Consiglio che ritiene di non avere a disposizione sufficienti poteri per governare, per colpa di una Costituzione che prevede (molto stranamente in effetti) che una disposizione di legge, una volta nata nella mente del Capo, debba poi attraversare una noiosa serie di passi parlamentari.

Alcuni storici sostengono, non sappiamo quanto a ragione, che in quello stesso Pianeta siano vissuti statisti che lo hanno governato con la stessa Costituzione, nonostante le maggioranze parlamentari molto più ridotte, il clima internazionale di scontro per la guerra fredda, un partito comunista molto forte, nostalgici della monarchia, terroristi di destra e di sinistra. Questi statisti, sostengono alcuni storici, avrebbero fatto riemergere quel Paese da una dittatura sciagurata, da una guerra mondiale disastrosa, da conflitti sociali molto forti, avviando la ricostruzione, un miracolo economico, l’avanguardia nella tecnologia, la scuola di massa.

La democrazia è nata come necessità da parte del potere di occuparsi di cosa pensano i cittadini Per qualcuno va interpretata come la necessità da parte del potere di occuparsi di cosa far pensare ai cittadini.

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I telegiornali e la realtà
27 giugno 2010

Troppi TG nel nostro Paese si stanno occupando solo di meteo e di spiagge.
Ha scritto Maria Luisa Busi:

L’informazione del TG1 è diventata di parte… ignora il Paese, le donne della vita reale, privilegiando la propaganda alla verifica… Le donne devono aspettare mesi per avere una mammografia, se non possono pagarsela… fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perchè negli asili nidi non c’è posto per i figlio;… i quarantenni precari a 800 euro al mese non possono comperare neanche un divano, figuriamo mettere al mondo un figlio… centinaia do aziende chiudono, ci sono imprenditori che si tolgono la vita perché falliti. Dov’e questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quest’Italia esiste, ma il TG1 delle 20 l’ha eliminata”.

Contemporaneamente si è dimessa dal TG1. Ma il problema riguarda molti altri TG. Ci meritiamo tutti qualcosa di meglio.

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Il diritto all’informazione e alla privacy

20 giugno 2010

La FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) ha scritto:

La FIEG esprime la ferma protestab per l’approvazione del ddl intercettazioni da parte del Senato. Il testo licenziato dal Senato non realizza l’obiettivo dichiarato di tutelare la privacy, ma ha semplicemente un effetto intimidatorio nei confronti della stampa… Non è possibile né pensabile, se solo si conosce l’organizzazione di un giornale, che l’editore intervenga sui contenuti degli articoli o sulle fonti delle notizie. Poco o nulla contiene il ddl in funzione di prevenire la propalazione delle notizie riservate con strumenti oggettivi e validi per tutti. Gli editori denunciano all’opinione pubblica la gravità che tale intervento assume”.

Da una intervista di Baggio a Radio Vaticana: “Chi accetta un ruolo importante nella società, deve ‘rassegnarsi’, per il bene della democrazia e della funzione di controllo, a vedere la propria privacy ridotta” e “deve dare esempio di virtù civili e di trasparenza

I TG non possono diventare contenitori di gossip, notizie sul meteo, sport, incidenti stradali, opinioni della ‘ggente, cronaca nera e cronaca rosa. Una democrazia sana ha bisogno di una informazione libera, coraggiosa, indipendente e plurale. Il rispetto della legge e della privacy è sacrosanto, ma la privacy è cosa diversa dall’omertà e dalla censura. Che senso ha votare se non si è informati? E, a proposito di privacy, chi si occupa della privacy violata dal marketing telefonico, dalle indagini di mercato, dai sistemi di controllo della navigazione in internet? E, sempre a proposito di privacy, che si preoccupa della nostra privacy violata dalla marea di pettegolezzi su vip e vippini? Noi non vogliamo sapere nulla della loro privacy. Non vengano (loro e le tv) a disturbare la nostra.


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