Aquila e Priscilla, famiglie apostole del Signore
Sabato 29 e domenica 30 maggio nella sede della Domus Pacis a Roma, promosso dall’“Area famiglia e vita” dell’Azione Cattolica si è tenuto l’incontro nazionale delle “Coppie cooptate” nei consigli diocesani e regionali. Un fine settimana associativo che ha visto il coinvolgimento di famiglie e responsabili provenienti da varie località italiane, uniti dal comune desiderio di condividere ed approfondire insieme il progetto “Nazaret”, espressione dell’impegno, dell’interesse e dell’attenzione dell’associazione intorno ai temi della vita e della famiglia.
In apertura del convegno don Vito Piccinonna, assistente dell’area, ha introdotto i lavori con una meditazione biblica intorno alla figura di Aquila e Priscilla collaboratori di Paolo nel diffondere la buona notizia di Gesù, prototipo di ogni famiglia che vive la fatica ma anche la gioia di spendere la propria vita quotidiana alla luce della fede. Durante la meditazione più volte li ha definiti “famiglia in movimento”, capace di vivere in pienezza la loro vocazione al matrimonio, nelle varie situazioni della vita e nei vari luoghi del loro peregrinare. Una coppia che ha aperto la propria casa, prima a Corinto poi ad Efeso ed infine a Roma trasformandola in “grembo accogliente” della Chiesa primitiva.
“Vivere la casa, abitare il mondo”, logo del progetto Nazaret, vuole sottolineare l’impegno a vivere il servizio all’interno dell’associazione, similmente ad Aquila e Priscilla, come collaboratori corresponsabili della missione evangelizzatrice, secondo i propri carismi in particolare come coppie apostole che sanno abbracciare la storia del mondo, per raccontare “l’amore di Dio agli uomini” attraverso la cura delle relazioni. La profezia della coppia cooptata sta allora nel saper “tessere” legami significativi con il settore giovane, con gli adulti, con l’articolazione dell’ACR e i movimenti, per la creazione di uno “stile di famiglia” segno di unitarietà nell’associazione e testimonianza di comunione per la Chiesa.
Per mostrare quanto sia bello e possibile vivere concretamente lo “stile familiare dell’unitarietà” si è tenuta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato alcuni cari ed autorevoli amici della Presidenza nazionale. La Vicepresidente del settore adulti, Maria Graziano, nel suo intervento ha sottolineato come la coppia cooptata ha il compito di sollecitare e supportare l’attenzione alla famiglia nei vari consigli di AC. Il Responsabile dell’ACR, Mirko Campoli, si è soffermato sulla necessità di un accompagnamento dei più piccoli e in particolare ha chiesto di avere a cuore tutti quei ragazzi non sono sostenuti nella propria esperienza di fede dalla famiglia di origine. Il Vicepresidente del settore giovani, Marco Iasevoli, ponendo in risalto la necessità del mondo giovanile di avere modelli di persone significative ha chiesto alle famiglie di saper essere “adulti grembo” capaci di far riscoprire ai più giovani relazioni autentiche e significative. Inoltre, di suscitare e accompagnare percorsi formativi per il tempo del fidanzamento come tempo di Grazia e di scoperta vocazionale, oggi poco valorizzato nelle nostre comunità.
Tanti altri i momenti significativi: il saluto del Segretario nazionale del MLAC, Cristiano Nervegna, che ha auspicato una collaborazione di intenti per un impegno di promozione e sensibilizzazione per politiche familiari più eque e solidali, esperienze da parte delle diocesi, gruppi di confronto, laboratori progettuali; e non ultimo momenti di conoscenza e di condivisione tra dolcetti tipici delle diocesi presenti, musica e giochi e tanta allegria.
Ci siamo lasciati con l’impegno a dare concretezza, spessore ed efficacia alla nostra già ricca proposta associativa, ma anche a spenderci per promuovere con creatività forme nuove di missionarietà e di annuncio della fede, in particolare nei confronti dei genitori dei ragazzi, sperimentando il sussidio promosso dall’Area famiglia e vita “GENITORI PER”, e dedicando la nostra attenzione alla cura dei legami delle giovani coppie, soprattutto nei loro primi anni di vita familiare, attraverso moduli monotematici di prossima pubblicazione.
Ringraziando e salutando di cuore coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo incontro diamo appuntamento a tutti al seminario di metà novembre.