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Fischia anche tu contro la fame

di Pino Pezza

La Fao ha lanciato il progetto “1billionhungry”, una petizione on line per raccogliere 1 milione di firme da consegnare il prossimo ottobre all’Onu in occasione del World Food Day, con lo scopo di sensibilizzare i governi di tutto il mondo a prendere provvedimenti effettivi contro la fame. La Fao spera che la petizione trovi amplificazione attraverso social network come Facebook, Twitter e YouTube. Assicurando il proprio sostegno all’iniziativa, l’attore inglese Jeremy Irons ha preparato un video promozionale in cui ripete la famosa scena del film del 1976 “Quinto Potere”, di Sydney Lumet, in cui Peter Finch, che vinse l’oscar per questo ruolo, grida di essere molto arrabbiato, per l’appunto “mad as hell!”.

L’atleta olimpico Carl Lewis ed il calciatore Patrick Vieira sono alcune delle personalità del mondo dello sport e dello spettacolo che hanno partecipato al lancio. L’Associazione delle leghe Europee di calcio professionistico presenta un video di appoggio all’iniziativa con le dichiarazioni di alcuni calciatori famosi, ed inoltre più avanti sponsorizzerà una “Giornata di partite contro la fame”. I cantanti Anggun, Dee Dee Bridgewater, Dionne Warwick, Fanny Lu, Mory Kanté Noa e Chucho Valde’s, ambasciatori di buona volontà della Fao, hanno donato musiche alla campagna.

Il Progetto “1billionhungry” usa immagini forti per mostrare cosa davvero può significare aver fame, mentre un linguaggio diretto pone l’attenzione sul fatto che è giunto il momento di dire basta! Icona della campagna, un fischietto giallo per esortare la gente a “fischiare” contro la fame e la richiesta di una firma affinché i governi facciano dell’eliminazione della fame la priorità numero uno. «Dovremmo tutti essere molto arrabbiati per il fatto che altri esseri umani continuino a soffrire la fame», ha dichiarato il Direttore generale della Fao, Jacques Diouf. «Se anche voi lo siete, vorrei che esprimeste questa rabbia aggiungendo il vostro nome alla petizione “billionhungry”che trovate su www.1billionhungry.org, che siate ricchi o poveri, giovani o vecchi, nei Paesi in via di sviluppo come in quelli sviluppati», ha aggiunto.

«Al G8 dell’Aquila, nel luglio dello scorso anno, i leader là riuniti hanno solennemente promesso di investire 22 miliardi di dollari in tre anni per aiutare i Paesi in via di sviluppo a produrre il cibo di cui hanno bisogno. Ma dieci mesi più tardi quanto di questi soldi promessi sono arrivati? Quasi niente» denuncia Diouf, che aggiunge «nel corso degli ultimi 17 anni, in veste di Direttore generale della Fao, ho fatto più volte appello al mondo politico e ho messo in guardia contro il rischio di disordini per la mancanza di cibo, che infatti nel corso del 2007-2008 si sono registrati in ben 32 Paesi. Ma inesorabilmente il numero degli affamati è continuato a salire».

Su circa 1 miliardo di persone che oggi soffrono la fame, 642 milioni vivono nella regione Asia e Pacifico, 265 milioni nell’Africa sub-sahariana, 53 milioni in America Latina e Caraibi, 42 milioni in Medio Oriente e Nord Africa e 15 milioni nei Paesi sviluppati, sottolinea la Fao, precisando che la produzione agricola mondiale dovrebbe aumentare del 70% per riuscire a produrre cibo sufficiente per i 9 miliardi di persone che abiteranno il pianeta nel 2050.

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