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Peter Pan. L’Amore cura

di Sofia Alma

C’era una volta… Anzi, c’è nel cuore di Roma, nella Trastevere di Trilussa, l’isola di Peter Pan: un luogo, una casa, per offrire accoglienza ai bambini malati di tumore e alle loro famiglie.

Quando ti dicono che tuo figlio è malato, e che la malattia potrebbe compromettere in modo serio la sua vita, cambia tutto. Di colpo quello che hai dato per scontato sino a quel momento non c’è più: il suo futuro, il futuro della famiglia. Si sgretolano le certezze, si entra in uno stato confusionale, ti sembra che chi vive la “normalità” non ti capisca più, non possa più capirti. Per molti, improvvisamente ci si ritrova lontani da casa, in una città grande e caotica che ti disorienta. Perché il dolore rende tutto smisuratamente più grande e insormontabile.

È a questo punto che si aprono le porte dell’Associazione Peter Pan (a Roma, in via San Francesco di Sales) per tanti bambini e per loro famiglie che non abitano vicino ai grandi centri onco-ematologici della capitale, e che sono costretti a trascorrere un lungo periodo presso gli ospedali Bambin Gesù e il Policlinico Umberto I. I piccoli possono usufruire insieme alle loro famiglie di una struttura di accoglienza per tutta la durata delle terapie in regime di day-ospital: in questo modo si ottiene un beneficio economico e psicologico per la famiglia, che non ha bisogno di pagare un alloggio e si ritrova con il bambino in un ambiente a sua misura.

Le case di Peter Pan, infatti, non offrono solo ospitalità: danno la possibilità alle famiglie che vivono lo stesso dramma di condividere, oltre agli spazi comuni, le angosce e le speranze, creando legami che spesso durano nel tempo. La solidarietà aiuta ad andare avanti e a ricostruire un nuovo equilibrio. Tutto questo giova anche al bambino, perché ciò che gli dà sicurezza è proprio il sorriso rassicurante della mamma, il poter giocare con altri bambini, in un clima sereno, lontano da sguardi pietosi e smarriti.

Per evitare che ciascuno si isoli nelle proprie stanze, non sono previsti apparecchi televisivi: in questo modo per vedere il programma preferito bisogna utilizzare gli spazi comuni. Si promuovono momenti di evasione per favorire la socializzazione, come le serate in una delle pizzerie del quartiere, le pulizie in comune, le cene particolari in cui si invitano i medici del reparto, per favorire il dialogo con i genitori in un ambiente più rilassato. Ogni giorno c’è un’équipe di volontari che ha ricevuto una formazione specifica e svolge un servizio d’ascolto particolare. Ma è nei momenti di convivialità, intorno ad un tavolo, che questi volti perdono l’anonimato e diventano Giovanna, Cristina, Francesco e tanti altri; ragazzi che dopo la cena si siedono in giardino o sul divano e sono pronti a diventare i contenitori di quel fiume represso di emozioni che diventano ogni giorno un fardello troppo pesante da tenersi dentro.

L’Associazione è diventata un punto di riferimento importante per tutte le famiglie che non abitano a Roma: dal 2000 ad oggi, ha già ospitato 450 nuclei familiari ed ha aderito al progetto “Soggiorno sereno” dell’Associazione Provinciale degli Alberghi Romani, che offrono ospitalità gratuita presso i propri alberghi.

Il Peter Pan della favola non vuole crescere, questo Peter Pan invece vuole crescere e diventare “Grande”, così ha deciso di incrementare del 30% la capacità recettiva, in modo tale da creare un unico polo di accoglienza e servizi, articolato in tre strutture adiacenti tra loro, all’interno del parco di villa Lante, sotto il Gianicolo. Per fare questo però, ha bisogno del sostegno di tutti, privati e aziende in grado di condividere la sua visione.

Da tempo anche la Fondazione Apostolicam Actuositatem- Editrice AVE, ha deciso di sostenere questo “Progetto di accoglienza” devolvendo parte del ricavato degli abbonamenti de “La Giostra”: una rivista per bambini che oltre ad avere un grande valore educativo trasmette allegria con i suoi colori, i tanti disegni da ritagliare e colorare, le storie fantastiche da leggere per allietare le ore di svago dei piccoli.

Con la gratuità di un semplice gesto si può contribuire a rendere ancora più “Grande” questo Progetto d’Amore.

Chiunque volesse ricevere informazioni sull’Associazione Peter Pan può visitare il sito www.asspeterpan.it o contattare Monica Gasparinetti, responsabile relazioni esterne, allo 06684012, oppure scrivendo all’indirizzo e-mail monica.gasparinetti@asspeterpan.it

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