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Educare è vivere la fraternità

Intervista a Fabio Fazio presidente nazionale della Gioventù Francescana d’Italia

Perché oggi viviamo in una situazione di difficoltà, di “emergenza educativa”, per dirla con le parole di Benedetto XVI? Su cosa punta in particolare l’impegno educativo della Gifra?

È forse semplicistico e scontato ricordare che la situazione di emergenza educativa attuale proviene da una condizione sociale che ha portato alla perdita di molti dei valori principali che dovrebbero guidare il nostro vivere quotidiano.

La famiglia, la prima cellula della società, spesso è vittima della società stessa.

L’esperienza in Gifra, come quella di tanti movimenti giovanili, è occasione per i giovani di approfondire e fare propri i valori cristiani e umani, attraverso lo stile di San Francesco d’Assisi.

La fraternità, realtà in cui i nostri giovani sono chiamati a vivere, è un luogo “privilegiato” in cui sperimentarsi. Una palestra di vita dove i fratelli, con cui ci si trova a camminare e a scoprire la vita, sono gli stessi con cui ci si scontra e attraverso i quali si scopre la bellezza e la difficoltà di essere unici e diversi, stesse sensazioni che ognuno prova nel vivere quotidiano.

La prospettiva sociale della sfida educativa, il suo obiettivo, è sicuramente la costruzione del bene comune. Cos’è per voi oggi il bene comune?

Il bene comune è un obiettivo, ma anche un percorso che si fonda su una comunione d’intenti.

Citando Enzo Bianchi: non un “minimo comune multiplo” ma un ideale abbastanza alto da stimolare la dinamica della vita sociale, aprire nuovi orizzonti e nel contempo abbastanza realista da poter essere calato con efficacia nel vissuto quotidiano.

Quale contributo invece vi aspettate dall’Azione Cattolica sia per quanto riguarda il compito educativo che per quello della costruzione del bene comune?

Una forte testimonianza, un esempio dato dalla grande storia che questo movimento racchiude in sè e, come sempre dimostrato, la grande capacità di collaborare per la costruzione condivisa di un mondo migliore e sempre più a misura di uomo.

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