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Fame nel mondo: obiettivo 2025

di Laura Malandrino

Si apre oggi a Roma nei locali della Città dell’Altra Economia il People’s Food Sovereignty Now! Civil Society Organisations (CSO) Forum parallel to World Summit on Food Security 2009, ovvero il Forum delle Organizzazioni della Società Civile parallelo al Vertice mondiale sulla Sicurezza Alimentare 2009 convocato dal 16 al 18 novembre dal Consiglio della FAO. Dal momento in cui il Vertice è stato annunciato (luglio 2009), infatti, i movimenti sociali, le ONG e altre Organizzazioni della Società Civile hanno cominciato a dialogare con la FAO per organizzare questo evento che coinvolgerà coltivatori, popolazioni indigene, giovani agricoltori, donne e varie organizzazioni sociali.

Come spiega Sergio Marelli, Direttore Generale di FOCSIV – Volontari nel mondo, nominato dal Direttore Generale della FAO Jacques Diouf, Presidente dell’advisory group costituito in occasione del Forum, “obiettivo di questi giorni di lavori è elaborare analisi e riflessioni condivise e proporre ai capi di Stato e di Governo, riuniti dal 16 al 18 novembre anch’essi a Roma, soluzioni concrete per una totale eliminazione della fame dalla faccia della Terra entro il 2025, e una fornitura di beni alimentari sicura, sufficiente, sana e nutriente, per una popolazione mondiale che si prevede raggiungerà i 9,2 miliardi di persone nel 2050”.

Partecipazione, sostenibilità, agricoltura familiare, circuiti brevi di produzione e consumo, tutela dei piccoli coltivatori, empowerment, ed equità, sono alcune delle parole-chiavi che saranno utilizzate durante il Forum. Al centro delle discussioni, invece, ci saranno soprattutto quattro domande fondamentali: Chi decide sul cibo e sull’agricoltura, e dove vengono prese le decisioni? Chi controlla le risorse di produzione del cibo? Come viene prodotto il cibo? Chi ha accesso al cibo e chi ne ha bisogno?

“Questo Vertice mondiale per la Sicurezza Alimentare della FAO rappresenta una tappa molto importante nella lotta contro la fame perché è chiamato a consacrare le decisioni sul nuovo ruolo del Comitato Sicurezza Alimentare quale strumento di governance globale – sottolinea Marelli – ma anche perché precede il Vertice di Copenhagen sul Clima. Non si può infatti ignorare la confluenza della crisi alimentare, economica e climatica e il fatto che oggi più che mai è fondamentale affrontare le molteplici crisi con una prospettiva globale e a lungo termine, senza perdere tempo e mantenendo la coerenza nell’agenda politica, affinché gli sforzi per risolvere una crisi non danneggino gli sforzi per eliminarne un’altra”. Basti pensare che l’inizio del 2009 ha visto quasi una persona su sei nel mondo soffrire di fame cronica per arrivare ad 1 miliardo di persone secondo i dati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

Il 17 novembre nel corso di una Conferenza stampa che si terrà presso la sede della FAO i partecipanti al Forum presenteranno ai media la Dichiarazione finale del Forum con le conclusioni dei lavori che sarà consegnata ai rappresentanti dei governi nella seduta plenaria del Summit mercoledì 18 novembre, in mattinata.

“L’auspicio è che le analisi, le riflessioni e le proposte concrete a cui giungeremo siano tradotte in programmazione politica e regola economica”.

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