Responsabili delle cose di tutti
Accompagnare le persone a scoprire la dimensione pubblica come luogo di impegno, di testimonianza e di carità, vissuta al massimo grado (Paolo VI docet!).
È questo l’obiettivo alla base di uno dei laboratori del Convegno delle presidenze dello scorso maggio (gruppo affollato, affollatissimo direi e pieno di giovani…. checchèsenedicaingiro….!!!) La politica, la città, lo spazio pubblico, le istituzioni repubblicane e democratiche, i partiti, le scuole di formazione, l’associazione, il ruolo della società civile… ecco i capitoli di un libro da scrivere nei prossimi anni, sulla base della ricca bibliografia associativa, fatta di esperienze e riflessioni, maturata dall’intelligenza e dalla pazienza di tante generazioni di soci che hanno dato un contributo personale alla vita democratica del nostro Paese.
Il laboratorio ha voluto affrontare questo tema con uno stile di concretezza e, ad un tempo, con un orizzonte progettuale, secondo la cultura formativa dell’AC.
Non ci si è soffermati molto ad analizzare la politica e i politici di oggi, per scelta: la rappresentazione paradossale dei politici del nostro tempo, tra sovraesposizione mediatica e asfittico dibattito dentro i luoghi della partecipazione, ha in tutti noi un effetto importante e immediato. Andare oltre. Superare questa stagione triste della vita delle istituzioni democratiche, reagire alla pesantezza della crisi economica ed etica e rilanciare il tema della partecipazione, in vista di un progetto di sviluppo per il Paese dentro una strategia sostenibile ed integrata alla globalizzazione.
Proprio la crisi, nata finanziaria da madre etica e padre economico, può essere un’occasione per la politica, ossia per il progetto, per le nuove idee, per le visioni alternative, per un approccio strategico con il cambiamento della società del postmoderno. Forse si e forse no.
Certo è che, incontrando i responsabili diocesani di AC, si sentono narrare storie nuove dal sapore antico: storie di impegno personale, di passione organizzativa, di fatica a coinvolgere e a fare rete (meglio dire comunità… non community… per carità!) coniugate al bisogno di essere radicati ai valori più profondi della carità cristiana: giustizia, solidarietà, amicizia verso i poveri e i deboli, cura educativa e gusto sobrio dell’essenzialità. Verrebbe da dire – con il grande Paolo Giuntella – che c’è consapevolezza di aver ricevuto il “gomitolo dell’Alleluja”, che si fa afferrare ma non sa restare fermo nelle mani di chi lo riceve.
Occorre, dunque, restituire alla politica il suo ruolo, occorre coniugarla al futuro. Si legge nell’opuscolo che avvia il percorso verso la 46° Settimana Sociale dei cattolici italiani: la vita cristiana non può restare chiusa nell’orizzonte di una cultura e di istituzioni definite, ma ha le risorse per discernere i valori della negatività e per valutare ciò che concorre all’affermazione della dignità della persona e ciò che la minaccia. Dunque, un’ineludibile responsabilità per le prospettive del Paese è connessa al dovere cristiano di partecipare ad ogni vero processo di liberazione umana.
Il laboratorio ha evidenziato alcuni nodi problematici su cui l’associazione potrà lavorare nei prossimi mesi, ma ha anche fatto alcune proposte concrete che vorrei subito rilanciare: rafforzare e qualificare la dimensione socio-politica già presente negli itinerari formativi ordinari; animare esperienze significative nel territorio di discernimento comunitario (livello ecclesiale) e di democrazia partecipata (livello laico) in ordine alla vita della città per far maturare una politica capace di affrontare concretamente le questioni sociali, pensare e curare percorsi di accompagnamento personale e spirituale di quei soci che hanno maturato scelte di impegno attivo in politica anche per arricchire la riflessione associativa sui temi della città. Perché la politica ritorni ad essere il modo più serio per prendersi cura delle cose di tutti.
(Questo articolo è basato sulla sintesi del Laboratorio “Politica” tenutosi al Convegno delle Presidenze diocesane ACI 2009).