In vetta, con Pier Giorgio
Il recente Consiglio nazionale di AC in Valle d’Aosta è stato senza dubbio di straordinaria ricchezza ed intensità. Impossibile raccontare tutto, e se una sintesi si può fare la troviamo in una delle tante e significative espressioni di Pier Giorgio Frassati: VERSO L’ALTO. Con questa frase, sovrascritta sulla famosa immagine di Pier Giorgio che arrampica, Luciano Bonino (istruttore CAI e incaricato dei “Sentieri del servizio forestale” della Regione Valle d’Aosta) ha concluso il filmato che ha fatto da base al suo intervento nella gremita Sala della Biblioteca di Aosta.
La montagna come luogo di sintesi tra umano e divino, la montagna come senso delle cose essenziali, di ideali alti anche se faticosi, come luogo di relazioni e di valori capaci di dare la vera felicità. Se i lavori del Consiglio hanno offerto riflessioni e spunti interessanti per il cammino associativo, il pensiero ispiratore e motore di Frassati, lo spirito di fraternità (nella quiete dell’accogliente Priorato di St. Pierre, la cornice nel quale si sono svolti i lavori del Consiglio) hanno decisamente proiettato verso l’alto il desiderio e la volontà di vivere per la santità e di essere appassionati servitori del Vangelo.
La partecipazione del vescovo di Aosta, mons. Giuseppe Anfossi, e la serata di amicizia con gli amici provenienti da tutte (tutte!) le diocesi del Piemonte (con gli occhi sempre in su: sarà bello domani?) sono stati momenti forti e significativi, solo un assaggio della bellissima giornata del 21 giugno in cui abbiamo partecipato all’inaugurazione del “Sentiero Frassati della Valle d’Aosta”. Abbiamo scelto di esserci per riproporre la figura del Beato Pier Giorgio, per rinnovare un impegno, per condividere con altri l’amore per la montagna, per le cose belle, per la vita.
Ci siamo ritrovati in un lungo serpentone di persone che in allegria (ma con qualche affanno!) risalivano una parte del Sentiero Frassati fino al luogo dove è stata celebrata la Messa. Più di 500 persone. Come noi del Consiglio nazionale AC, c’erano rappresentanze di tutte le regioni d’Italia. C’erano le figlie della sorella Luciana e gli altri nipoti più giovani di Pier Giorgio. Abbiamo percorso insieme un sentiero di montagna, uno dei tanti sentieri che portano a Dio. Una festa di popolo riunito nel nome di Frassati. Un evento meraviglioso. Il gesto di offrire le acque provenienti da tutte le regioni in cui si snoda un Sentiero Frassati ha voluto rappresentare il desiderio di condivisione, di solidarietà e di amicizia, quella amicizia che Pier Giorgio sapeva creare e diffondere.
Altrettanto significativa la targa che a nome della quattro associazioni di cui egli era socio (Club Alpino Italiano, Azione Cattolica, Giovane Montagna e FUCI) abbiamo voluto apporre sul masso che si dice fosse quello su cui Pier Giorgio sedeva per contemplare i suoi monti. Questa pluralità di appartenenze associative ha trovato in Pier Giorgio un’unità che riconduce non solo all’amore per la montagna, ma all’amore per gli altri nel nome di Colui che egli ha saputo abbracciare e servire nella sua breve vita.