Nuovi abbonamenti alla rivista Dialoghi a soli 9,00 euro!

Acierrissimo: non solo ragazzi

di Chiara Benciolini (Presidente diocesana dell’AC di Padova)

Occhi spalancati al vedere ballerini dalle teste enormi, sul tetto della Fabbrica del Cioccolato. Sorrisi distesi e luccicanti sui volti di mamme e papà che ritrovano vecchi amici. Un bimbo che esclama: “È il giorno più bello della mia vita!” E un papà che ribatte: “Ho 45 anni, ma una cosa così non l’ho mai vista!”.

Istantanee, solo alcune delle moltissime che riempiono i miei pensieri da domenica 10 maggio 2009, quando nella diocesi di Padova abbiamo vissuto l’Acierrissimo 2009, la festa dell’Azione Cattolica di Padova che ha richiamato a Rubano, presso gli spazi del seminario minore, migliaia di persone di tutte le età. C’erano 124 bambini dai 3 ai 5 anni, 929 acierrini 6-8, 1186 9-11, 1006 12-13, accompagnati da 1564 educatori e da numerosissimi altri giovani e giovanissimi (con i loro gruppi) per l’animazione dei giochi e i servizi vari, 1054 genitori e nonni oltre a numerosi adulti impegnati nell’animazione. A Sarmeola negli spazi dell’Opera della Provvidenza di Sant’Antonio invece si sono incontrati 750 14enni con i loro 174 educatori per vivere 14all (one for all) la festa dedicata tutta a loro sulla soglia del passaggio ai giovanissimi.

L’AC di Padova conta 15mila soci: dal palco centrale della Fabbrica del cioccolato ho potuto ammirare, con tanta soddisfazione, la gioia di 8000 persone in festa!

L’Acierrissimo era ambientato dentro la Fabbrica del Cioccolato di Willy Wonka, la storia scritta da Roald Dahl e portata sul grande schermo da Tim Burton: attraversandone le stanze, accompagnati dai diversi personaggi, abbiamo scoperto “che bene che” si sta insieme quando si vuole realizzare il desiderio il bene di tutti. La festa, infatti, era l’apice di un anno associativo dedicato al bellissimo tema dei desideri da educare verso il bene comune. Questo è infatti l’obiettivo scelto dalla nostra Chiesa diocesana nei suoi Orientamenti Pastorali per il biennio 2008-2010 e dall’ACI nel documento conclusivo dell’ultima assemblea. In quest’anno associativo abbiamo deciso di lasciarci sollecitare da questa questione davvero attuale in un territorio dove sembra che la regola sia farsi gli affari propri. Un po’ controcorrente l’AC di Padova si è chiesta cosa vuol dire stare bene, se si può stare bene da soli, quanto è importante realizzare i nostri desideri insieme a quelli degli altri, tutti gli altri. Come AC ci siamo impegnati perché il bene comune diventi orizzonte e meta concreta dei nostri percorsi educativi per i ragazzi, i giovani e gli adulti che nei gruppi associativi hanno potuto riflettere sul tema, esplorarlo nei suoi fondamenti e tradurlo in proposte concrete, un percorso educativo che pensiamo possa dar frutto nella vita quotidiana di ciascuno perché non esaurito in una bella giornata, ma tessuto pazientemente nell’ordinaria vita associativa.

La festa è stata voluta dalla presidenza diocesana che si è impegnata a darle un volto unitario fin dalla fase di progettazione: non è stato facile, ma le equipe che l’hanno messa in cantiere hanno lavorato insieme perché ci fosse spazio per tutte le persone dell’associazione e delle parrocchie. Così si è strutturata in quattro aree: l’acierrissimo baby, progettato e gestito da insegnanti e studenti di un liceo psicopedagogico, per permettere ai più piccoli di giocare e respirare l’AC, mentre i genitori vivevano l’acierrissimo adulti (“Che bene che stiamo in famiglia”) progettato e curato dal settore adulti; l’acierrissimo ragazzi (con i tre ambiti di gioco “Che bene che sto”, “Che bene che stai”, “Che bene che stiamo”) progettato e curato dall’ACR e 14all, la festa per i 14enni progettata e curata dal settore giovani.

L’Acierrissimo ha richiesto un grande lavoro per un anno e mezzo: si è trattato di tradurre la storia della Fabbrica del cioccolato in tempi, luoghi, scenari, giochi, musiche e sceneggiature che il 10 maggio si sono rivelate impeccabili e avvincenti per tutti a partire dall’accoglienza del mattino che ha visto attori giovani e adulti recitare insieme davanti agli occhi spalancati di migliaia di persone.

La giornata dei ragazzi è stata dedicata al gioco, modalità tipicamente acierrina, per scoprire il messaggio del bene comune. I genitori hanno vissuto un tempo di riflessione personale o in gruppo, hanno costruito giochi da fare in famiglia per riprendere il messaggio della giornata e hanno visitato accompagnati dagli adultissimi le stanze della Fabbrica occupate dai ragazzi. I 14enni hanno inaugurato un centro commerciale tutto particolare, dove le caratteristiche e le qualità di ognuno si sono messe a disposizione di tutti per stare bene insieme nell’amicizia, nel gioco, nella preghiera, nello scambio di esperienze, nella voglia di realizzare i propri desideri e i propri sogni. Alla fine ci siamo incontrati tutti insieme nella Stanza delle Meraviglie per celebrare il vero Bene, Gesù nell’Eucaristia.

L’impegno per la realizzazione della festa ha coinvolto tantissime persone durante l’anno: dalla presentazione nei 40 vicariati della diocesi alla richiesta di disponibilità varie per la preparazione dei materiali e delle scenografie, per l’animazione dei giochi, per la gestione del servizio d’ordine, delle segreterie, del web. Questo ampio coinvolgimento ha dato l’occasione a tantissimi giovani di assaporare maggiormente la dimensione diocesana dell’associazione costruendo amicizie, competenze relazionali e qualità associativa.

All’Acierrissimo abbiamo vissuto esperienze indimenticabili: tanti e diversi linguaggi della comunicazione e della formazione, l’essere parte viva della Chiesa diocesana, come ci ha ricordato il vescovo venendoci a trovare a metà giornata, la fatica e la gioia di progettare, realizzare e stare insieme anche se abbiamo età diverse e veniamo da luoghi anche lontani, perché l’Azione Cattolica di Padova scommette quotidianamente sul dialogo e l’incontro tra generazioni, convinta che sia la via azzeccata per crescere insieme accogliendo la sfida educativa che oggi appare tanto urgente.

Per saperne di più e vedere con i tuoi occhi www.acpadova.it.

Il Fatto del Giorno | L'editoriale | L'intervista | Dialogando | L'aria che tira | Sul Sentiero d'Isaia
    Dialoghi, la rivista: Dialoghi n. 2 - 2010
  • anno X, n. 2, giugno 2010

    Le religioni nella sfera pubblica

    Il rapporto tra religioni e sfera pubblica e, in particolare, nel contesto italiano, fra cristianesimo e democrazia liberale.