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AC on line

di Nicola La Sala

Viviamo ormai in una realtà mediale complessa e in continuo mutamento, in cui i processi di digitalizzazione e convergenza stanno sfumando i tradizionali confini del sistema della comunicazione, favorendo nuove forme e modalità di consumo, ma soprattutto nuovi approcci teorici allo studio dei media. Internet rappresenta, in questa prospettiva, la sintesi più significativa delle recenti trasformazioni tecnologiche e culturali, consentendo, da un lato, il libero intreccio di flussi mediali su una stessa piattaforma, e, dall’altro, il proliferare incessante di molteplici ambiti esperienziali. È ormai, infatti, dimostrato che la frequente interazione tra comunicazione on line e off line rafforza le relazioni interpersonali, potenzia il livello emotivo dei contatti, àncora maggiormente le persone al proprio gruppo sociale. La Rete si affianca ai contesti di vita quotidiani, si mescola in essi e contribuisce alla costruzione della propria epistemologia personale, della propria esistenza, reputazione e credibilità. Tutto ciò rende sempre più pervasivo l’impatto dei media nella vita delle persone, concorrendo a far circolare una molteplicità di riferimenti culturali e di differenti universi simbolici attorno ai quali, molto spesso, si organizza l’esperienza individuale e collettiva.

Questi spunti teorici hanno guidato la riflessione e il confronto in uno dei laboratori proposti all’ultimo convegno nazionale delle presidenze, in cui si è focalizzata l’attenzione, principalmente, sulle nuove sfide lanciate da questi recenti fenomeni comunicativi. Molte sono state le questioni sollevate e i nodi problematici individuati che sembrano più insistentemente sollecitare il nostro impegno educativo. Innanzitutto, la sfida della partecipazione: Internet offre agli esseri umani, infatti, la possibilità di prendere la parola, di esprimere il proprio punto di vista e il proprio pensiero senza la mediazione di terzi. Per questo motivo se, da un lato, è opportuno continuare il percorso intrapreso, rafforzando tutte le iniziative che vanno in questa direzione, dall’altro, è necessario, soprattutto a livello diocesano, formare le persone ai linguaggi di queste nuove tecnologie per raccontare e raccontarsi con forme espressive diverse e non perdere l’opportunità di manifestare la propria opinione. Ancora, un altro nodo centrale è rappresentato dal proliferare dei social networks; oggi, infatti, accanto ai consueti luoghi di incontro e relazionalità, si stanno diffondendo nuove forme comunitarie, al cui interno soprattutto le giovani generazioni conducono parte della propria esistenza. In tal senso, è importante “abitare” questi ambienti della Rete e capire cha accanto alla significativa ed essenziale forma tradizionale del gruppo, i nostri ragazzi, giovani e anche tanti adulti sperimentano differenti modalità di condivisione che non bisogna sottovalutare o ricusare. Infine, è emersa con forza la necessità di coniugare, come già da alcuni anni si sta facendo, la tradizione del nostro carisma formativo con i codici comunicativi dei new media. Da un lato, è indispensabile integrare sempre di più i nostri percorsi educativi con questi innovativi sistemi espressivi; dall’altro, provare a creare “luoghi dinamici” di formazione che possano essere funzionali alla continua ed incessante mobilità delle persone.

(Questo articolo è basato sulla sintesi del Laboratorio “Internet e nuove tecnologie” tenutosi al Convegno delle Presidenze diocesane ACI 2009).

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