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Introduzione alle schede del Gruppo di ricerca socio-politica

Il Gruppo di ricerca socio-politica

Dove si colloca?
Nell’ambito del Centro Studi e in costante dialogo e confronto con il gruppo di riflessione sui temi antropologici, tale gruppo di lavoro intende promuovere percorsi di ricerca e studio sui temi sociali e politici, a sostegno della loro traduzione nella dimensione quotidiana degli itinerari formativi, ma anche nella prospettiva più ampia della riflessione culturale sui temi della formazione sociale e politica. Particolare attenzione si vuol dare all’attuazione concreta delle indicazioni della Dottrina Sociale della Chiesa (DSC), del Magistero sociale e delle Settimane Sociali.

Con quali finalità?
La formazione sociale e politica è un’area di impegno costante dell’associazione a tutti i livelli, ed è promossa sia ordinariamente attraverso gli itinerari formativi dei settori e dei movimenti (in particolare il MLAC), sia attraverso gli istituti culturali (in particolar modo l’Istituto “Vittorio Bachelet”).
C’è tuttavia una domanda attuale di formazione socio-politica. Da un lato essa chiede di essere adeguata alle sfide che provengono dalla complessità sociale ed economica e dal processo di riforma delle istituzioni democratiche con particolare attenzione al nostro Paese -senza smarrire l’orizzonte antropologico che illumina e guida l’azione sociale e la responsabilità politica.
Il rapporto tra luoghi della partecipazione (cittadinanza) e obiettivi dell’impegno sociale e politico (bene comune) suggerisce infatti una rinnovata attenzione al fondamento antropologico dell’azione sociale e politica, alla luce della sequenza: centralità della persona, diritti umani e politiche pubbliche.
Si avverte, inoltre, l’esigenza – come ha sottolineato Benedetto XVI – “una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile”.
In questa prospettiva, l’associazione è chiamata ad offrire spazi di confronto, strumenti formativi e itinerari di accompagnamento a quei soci che hanno fatto e fanno scelte di impegno attivo nel campo sociale e politico.
Ciò richiederà di andare alla fonte della scelta religiosa, della sua prospettiva missionaria ribadita dallo Statuto aggiornato e della necessaria rilettura storica alla luce delle sfide emergenti, dalle nuove forme di partecipazione sociale politica al mutamento dello stile della politica (si pensi in tal senso alle incongruenze del sistema italiano, al reclutamento della classe dirigente, alle nuove forme partitiche “liquide”, al tema della rappresentanza politica dei più deboli e delle marginalità sociali ed economiche, le disuguaglianze territoriali).
I luoghi entro cui spendere questo servizio culturale sono molteplici: i percorsi di formazione, i dibattiti culturali, e altri successivi luoghi che l’associazione potrà individuare.

Con quale metodo?
Nello stile di una sperimentazione e di una ricerca condivisa, il gruppo si è dato alcune coordinate metodologiche:

  • mettere in luce le potenzialità di apertura al sociale della proposta formativa dell’AC;
  • fare rete nei territori di esperienze in tale ambito nate o promosse dall’AC;
  • accompagnare e promuovere la vocazione all’impegno socio-politico;
  • diffondere lo stile dello studio e della mediazione della DSC attraverso una nuova capacità progettuale, secondo lo stile proprio dei laici.

In continuità e in sintonia con il lavoro di ricerca di tutto il Centro Studi, il Gruppo di ricerca socio-politica prende le mosse dai convegni annuali comuni, dalla elaborazione culturale degli istituti e, soprattutto, dal Progetto Formativo Perché sia formato Cristo in voi, da cui trarre ulteriori linee di ricerca e di approfondimento.

Con quali contributi?
Il percorso di lavoro, appena iniziato, ha individuato alcuni obiettivi prioritari:

  • coordinare, valorizzare e promuovere l’attenzione ordinaria degli itinerari formativi verso l’apertura ai temi sociali e politici;
  • sviluppare una rete di accompagnamento e di confronto tra persone che hanno fatto scelte di impegno attivo e che provengono/partecipano/s’ispirano al progetto associativo.

Il primo obiettivo si sta sviluppando attraverso un percorso di ricerca che intende cogliere  attraverso l’elaborazione di alcune schede, le potenzialità del progetto e degli itinerari formativi dell’associazione in ordine alla formazione socio-politica e alla capacità di rispondere ai più attuali temi del dibattito pubblico, approfondendo i fondamenti della DSC (in particolare modo del Compendio) e sviluppando alcuni collegamenti al più ampio dibattito scientifico e culturale.

Ogni scheda si può ricondurre a punti precisi del Progetto Formativo e scandisce la tematica o parola chiave secondo questa sequenza:

  • individuazione di alcuni “macrotemi” e di temi specifici tratti dal dibattito politico attuale;
  • il riferimento al Compendio della DCS rispetto a tale tema;
  • il riferimento al Progetto Formativo associativo;
  • alcune indicazioni bibliografiche per l’approfondimento.

La redazione delle schede ha come orizzonte di fondo “la centralità della persona e le relazioni: tra solidarietà e sussidiarietà” e si articola in sei macro aree:

  • Migranti;
  • Economia e lavoro;
  • Famiglia e welfare;
  • Federalismo: la forma dello Stato;
  • Partecipazione e rappresentanza;
  • Salvaguardia del creato.

Per ciascuna macroarea, il gruppo di lavoro sta sviluppando alcuni temi specifici: sino ad adesso ne sono stati individuati otto:

  • Migranti:
    • La tutela del diritto alla salute dei migranti (e in particolare dei migranti non regolari)
    • Il diritto all’unità familiare
  • Economia e lavoro:
    • Capitale umano, società della conoscenza e processi formativi
  • Famiglia e welfare
  • Federalismo: la forma dello Stato
    • Partecipazione dei cittadini: maggior protagonismo o insufficiente comprensione dell’insieme?
    • Il rapporto pubblico-privato: tassazione e territorio
  • Partecipazione e rappresentanza:
    • Il sistema dell’informazione
    • Il sistema elettorale
  • Salvaguardia del creato:
    • Tutela dell’ambiente e sostenibilità dei processi di sviluppo

Il lavoro si può considerare un work in progress, offerto a chi intende usufruirne già, e insieme aperto a ulteriori precisazioni di metodo e di contenuto.

Leggi i precedenti articoli della rubrica: Gruppidiricerca

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