Agorà dei giovani, il cammino continua
di Paola De Lena
Ascolto. Annuncio. Cultura. Sono questi i temi attorno ai quali ha preso forma, in questi ultimi tre anni, l’Agorà dei Giovani italiani, percorso nazionale di speciale attenzione al mondo giovanile promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, che in questi giorni giunge alla sua conclusione con incontri, veglie di preghiera, pellegrinaggi a piedi e concerti musicali previsti quasi in simultanea in tutte le diocesi italiane.
Numerosissime le iniziative messe in campo sui territori nel giorno di Pentecoste, e in alcuni casi anche nei giorni successivi, per abitare le “agorà”del presente: piazze e strade, santuari e centri commerciali, cinema e luoghi di emarginazione verranno “invasi” da migliaia di giovani desiderosi di annunciare Cristo ai propri coetanei. La ricchezza di queste molteplici esperienze sta nel fatto che non si tratta di un evento isolato, ma del frutto di un cammino di tre anni che ha visto i giovani impegnati in un percorso di riflessione e crescita personale e comunitaria che li ha visti protagonisti della vita della Chiesa.
Il triennio si è aperto con l’anno dedicato all’ascolto: gli ambiti del Convegno ecclesiale di Verona, dalle fragilità all’impegno per il bene comune e dall’affettività alla festa, sono diventati i luoghi di ascolto dei giovani: come annunciare la verità del Vangelo nei nuovi contesti di vita dei giovani? Lo slogan “Come io vi ho amato” sta proprio ad indicare lo stile di apertura e di accoglienza che la Chiesa ha verso i giovani. Il primo anno dell’Agorà dei Giovani si è concluso con il grande incontro dei giovani italiani a Loreto con il Papa che ha affidato loro un importante compito: “Il mondo va cambiato ed è questa la missione della gioventù”. Un nuovo slancio, quindi, per proseguire il cammino nel secondo anno, quello dedicato all’annuncio, dal tema “Mi sarete testimoni” e che è culminato nella GMG di Sydney.
Ci si è così avviati verso l’anno conclusivo dell’Agorà, quello della cultura, con l’obiettivo di riflettere sulla dimensione culturale e sociale dell’evangelizzazione e di stimolare ai giovani alla testimonianza anche sulle frontiere dei grandi temi oggi a dibattito nel Paese. Il tema, “Fino ai confini della terra”, sottolinea l’esigenza che l’annuncio del Vangelo si declini nei linguaggi e nelle culture dei giovani di oggi, spesso assai distanti da quelli delle precedenti generazioni.
Una forte esperienza di Chiesa, dunque, quella che i giovani italiani si apprestano a vivere, testimoni di un Sì detto con passione e coerenza al Signore e della bellezza di vivere un cammino che ogni giorno aiuti a crescere nella fede e in umanità così da diventare stimolo per le comunità parrocchiali e civili.