Un servizio integrato al territorio
di Antonello Ferrara*
Siracusa, Noto, Caltagirone e Ragusa: due province, quattro diocesi, che nell’antichità gli arabi avevano riunito nella “regione amministrativa” del Vallo di Noto.
Se dovessimo rimanere fermi alle suddivisioni delle province o delle diocesi, non riusciremmo a cogliere molte opportunità presenti in questa zona della Sicilia, che – se considerate insieme – costituiscono un valore aggiunto. Ad esempio:
- il polo chimico più grande d’Europa (fonte Confindustria Italia);
- la zona della Sicilia con la maggiore raccolta bancaria e con il minor tasso di non restituzione (fonte Banca Etica);
- la zona della Sicilia con il maggior turismo, stanziale e giornaliero; e con il monumento archeologico più visitato: il teatro greco di Siracusa (fonte BBCC Siracusa);
- la rassegna teatrale del Dramma Antico più conosciuta, apprezzata e seguita al mondo (fonte Inda);
- la zona al mondo con il più alto numero di siti dell’Unesco (fonte Unesco);
- la maggiore realtà produttrice di agricoltura della Sicilia, la seconda in Italia (fonte Coldiretti);
- la zona d’Italia con il volume economico più alto di import ed export (fonte Confindustria Siracusa);
- la zona d’Italia con la maggiore raccolta di sangue (fonte Avis Italia).
Ma il Vallo di Noto, che conta un milione di persone, ha anche notevoli problemi sanitari (è la seconda zona d’Italia per incidenza tumurale) e di infrastrutture (manca il collegamento autostradale).
Partendo dai dati economici evidenziati, che vedono una realtà di insieme della Sicilia Sud-Orientale più forte delle singole province, il MLAC siciliano ha proposto alle diocesi del Vallo di Noto di guardare oltre i propri confini.
La proposta del Movimento è stata infatti quella di organizzare una Settimana Sociale che avesse un filo conduttore unico, tenendo conto che ogni realtà poteva ragionare e progettare con le altre realtà diocesane su aspetti critici del proprio territorio ma che naturalmente influiscono su quelli vicini.
Le diocesi hanno deciso di ripartirsi questi argomenti da discutere:
- Siracusa: ambiente;
- Ragusa: sviluppo economico;
- Noto: immigrazione;
- Caltagirone: sicurezza del lavoro.
È stato anche importante che le diocesi si siano confrontate sul lavoro svolto dagli altri e abbiano messo in campo progetti e energie per realizzare gli eventi previsti.
Esempio di questo modo di lavorare è stato il primo appuntamento che ha aperto la Settimana Sociale a Caltagirone: il “Progetto Elmettilo” sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. L’AC diocesana di Caltagirone ha ritenuto di fare proprio un progetto presentato dalla diocesi di Potenza alla giornata della Progettazione Sociale del MLAC e adeguarlo alle proprie esigenze con l’ausilio un gruppo di animatori (adulti della diocesi di Ragusa) consorziati nella cooperativa “Nemo profeta”.
Gli stessi giovanissimi sono stati coinvolti in un ciclo di riunioni dove hanno imparato a conoscere il testo unico sulla sicurezza del lavoro e si sono cimentati nel teatro sociale, scrivendo e mettendo in scena due drammatizzazioni per evidenziare alcuni errori di applicazione della norme. Al teatro sono intervenute circa 100 persone, che potevano sostituirsi agli attori e provare a cambiare in meglio il finale della storia. Questa dinamica ha ottenuto un forte coinvolgimento del pubblico e ha reso comprensibile il testo della Legge sulla sicurezza, come nessuna conferenza sarebbe stata capace.
Lo stesso lavoro di collegamento è stato realizzato a Noto sul tema dell’immigrazione, invitando a discutere Padre Carlo D’Antoni, che a Siracusa ha realizzato un centro di accoglienza per immigrati in attesa di asilo politico.
A Ragusa è stato realizzato un momento più istituzionale: si è voluto discutere sul tema dello sviluppo, con il contributo di Paolo Trionfini (Vicepresidente dell’AC per il settore adulti) e del Responsabile sviluppo di Confindustria Ragusa Gianpiero Saladino.
A Siracusa, dove proprio in questi giorni è in corso il “G8-Ambiente”, si è realizzato un percorso di tre incontri che consentiranno di rendere l’AC protagonista in città della riflessione su un tema molto importante per questo territorio: quale mediazione tra sviluppo industriale e qualità della vita.
Tutti questi momenti sono stati affrontati con la precisa intenzione di evidenziare come le persone possono realizzare attraverso la propria quotidianità il bene comune. Difatti il titolo è stato “Con la gente del Vallo di Noto, per il bene comune”, proprio permettere in luce l’importanza dell’impegno di ciascuno.
A conclusione di questo ciclo di incontri, la Settimana Sociale ha reso possibile ribadire il senso di appartenenza delle AC diocesane ad un territorio dalle molteplici sfaccettature, rendendo le nostre associazioni nuovamente protagoniste del dibattito sociale nelle diverse città.
Infine l’utilizzo di nuove forme di espressione, come quelle del Teatro Forum, ci ha insegnato che è possibile coinvolgere diverse fasce di età diverse su temi importanti, anche perché è sempre più chiara la richiesta di discutere di temi sociali all’interno delle parrocchie.
* Segretario regionale MLAC Sicilia