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Terremoto in Abruzzo.
Il cordoglio e l’impegno immediato dell’Azione Cattolica Italiana

La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana esprime la sua totale vicinanza e partecipazione al dolore di quanti sono stati colpiti dal terremoto che questa notte alle ore 3.32 ha investito l’Italia centrale, e in modo particolare la città dell’Aquila e numerosi paesi limitrofi.

Alle famiglie che hanno perso i loro cari assicuriamo la nostra preghiera affinché Dio accolga i defunti nella sua casa e doni loro il conforto della fede, nella speranza della vita nuova e della pace che viene dal Signore.

Alle comunità civili e alle Chiese locali assicuriamo il nostro sostegno concreto e immediato affinché da subito si curino le ferite lasciate dal sisma e ci si adoperi per una pronta azione di ricostruzione non solo materiale.

La Presidenza nazionale dell’AC chiede alle associazioni parrocchiali e diocesane di tutto il Paese, e a ciascun socio, di farsi promotori e di adoperarsi a sostegno di iniziative volte ad aiutare concretamente quanti in queste ore buie patiscono le conseguenze del sisma.

Giulio Saraceni, delegato regionale dell’Azione Cattolica dell’Abruzzo e Molise ci segnala che tanta gente di AC delle zone terremotate già da questa notte si è attivata per offrire soccorso e soprattutto ospitalità a quanti hanno perso casa e averi.


Testimonianza di don Danilo Priori, assistente diocesano di Ac e parroco nei paesi epicentro della scossa:

“Siamo disperati, la gente è in strada oppure accostata alle porte. Ci dicono di non muoverci. Non vediamo passare più i soccorsi, forse i viadotti sono pericolanti. Dicono che ci sia un morto nella mia parrocchia, ma non posso nemmeno sapere chi sia, non posso muovermi. Mi dicono che nell’altra mia parrocchia è tutto raso al suolo, ma non posso raggiungerla. Al momento non sappiamo nemmeno di cosa abbiamo bisogno. Stateci vicini, stateci vicini davvero”.


L’aiuto che possiamo offrire

La presidenza nazionale è in contatto costante con Caritas italiana, la quale ci invita a fare ogni sforzo nell’immediato, ma anche e soprattutto a progettare una forte azione di sostegno per il dopo, quando i riflettori caleranno, quando ci sarà bisogno di assistenza umana e psicologica, quando occorrerà mostrare una vicinanza fisica ordinaria alle persone che soffrono, quando occorrerà ricostruire il tessuto civile ed ecclesiale.

Siamo anche in strettissimo collegamento con la delegazione regionale dell’Abruzzo-Molise, e attraverso di essa con tutte le diocesi della regione. Davvero importante è la vicinanza umana che l’intera rete associativa sta mostrando. Invitiamo a restare fedeli a questo stile di comunione e di preghiera.
A brevissimo termine, invitiamo a sostenere gli sforzi di Caritas italiana. Per supportare gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

  • Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
  • Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma – Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
  • CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

Sappiamo che molti avrebbero desiderio anche di dare una mano più concreta. Al momento però è deleterio raggiungere i luoghi colpiti dal sisma senza fare riferimento al coordinamento della Protezione civile. Consigliamo dunque a gruppi che desiderano rendersi operativamente disponibili di contattare la Protezione civile della loro regione e di non agire in modo isolato (contatti delle sedi regionali: http://www.protezionecivile.it/links/index.php?&id=45).

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