Introduzione alle schede del Gruppo di ricerca antropologica
Dove si colloca?
Nell’ambito del Centro Studi, ricco di soggetti attenti alla dimensione storica e socio-politica questo gruppo cerca di focalizzare soprattutto i temi relativi alle relazioni corte, ai rapporti prossimi della persona, quelli che, con il linguaggio del Convegno ecclesiale di Verona, sono stati oggetto dell’area “affettività” “fragilità”. Questi ambiti in ogni caso non sono separabili dal più ampio contesto sociale e politico ed ecclesiale (Lavoro e festa, Cittadinanza e Tradizione). Nella vita non si possono infatti fare dei distinguo eccessivi, se non per motivo di analisi.
Con quali finalità?
Le dimensioni e le categorie che rientrano in queste aree sono, per esempio, “coscienza”, “felicità”, “legami”, “sofferenza”… parole forti della tradizione formativa dell’associazione e insieme parole spese anche nel dibattito culturale odierno, con significati a volte diversi da quelli intesi all’interno dei nostri cammini. Poter parlare la lingua di tutti veicolando però significati puntuali è impresa oggi non da poco. Il rischio spesso è quello di pensare di essersi spiegati, ma non avere in realtà comunicato molto.
Il gruppo si vuole mettere a servizio dell’impegno formativo, culturale ed educativo dell’associazione provando a riprendere alcuni concetti chiave di cui mostrare il significato preciso e innovativo tipico di una antropologia cristiana.
I luoghi entro cui spendere questo servizio culturale sono molteplici: i percorsi di formazione, i dibattiti culturali, e altri successivi luoghi che l’associazione potrà individuare.
Con quale metodo?
In continuità e in sintonia con il lavoro di ricerca di tutto il Centro Studi, il Gruppo di ricerca antropologica prende le mosse dai convegni annuali comuni e dal Progetto Formativo “Perché sia formato Cristo in voi”, da cui trarre ulteriori linee di ricerca e di approfondimento.
I primi passi mossi in questo anno hanno delineato un percorso a partire dal Seminario “Vocazione umana: un cammino comune?” (18 ottobre 2008), indicando le seguenti scansioni meritevoli di approfondimento.
Tema generale: il cammino dell’uomo, ovvero:
- una idea dinamica dell’uomo inteso come essere relazionale;
- la libertà: la coscienza in chiave storica,
- il rapporto tra libertà e spontaneità e autenticità.
Tre declinazione possibili per riprendere i temi:
- la destinazione dell’uomo (promessa, felicità, realizzazione, universale – particolare; pluralismo -democrazia);
- gli ostacoli del cammino (le forme del male: come il male si presenta nelle diverse forme, ad esempio:
- la lotta interiore nella coscienza,
- le dinamiche psicologiche, le suggestioni;
- le strutture di peccato;
- le risorse del cammino (fra cui le forme dell’accompagnamento, come ad esempio:
- l’accompagnamento personale,
- le forme dell’accompagnamento comunitario,
- le forme di soccorso e di aiuto,
- il ruolo della liturgia e della ritualità (la memoria, il tempo è fare memoria, il tempo che si fa accompagnamento attraverso il ritmo della liturgia),
- la vita associativa come “dispositivo formativo”,
- la tradizione.
Con quali contributi?
La modalità di lavoro indirizzata a una duplice meta (avviare percorsi di ricerca, offrire contributi alla vita associativa) ha condotto a produrre alcuni contributi spendibili in percorsi culturali, in letture personali, in forme di formazione e autoformazione. Le tematiche finora toccate sono le seguenti:
- felicità,
- coscienza,
- natura e progettualità,
- “universale – particolare”: quali risorse e quanti ostacoli per il riconoscimento dell’uomo felice
- la lotta interiore della coscienza.
Ogni scheda si può ricondurre a punti precisi del Progetto Formativo e scandisce la tematica o parola chiave secondo questa sequenza:
- una citazione dai classici
- una definizione e problematizzazione del tema stesso, includendo apporti da autori diversi
- riferimenti al Progetto Formativo
- alcune indicazioni bibliografiche.
Il lavoro si può considerare un work in progress, offerto a chi intende usufruirne già, e insieme aperto a ulteriori precisazioni di metodo e di contenuto.