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Cristiani Adulti

L’esperienza di Piemonte e Valle d’Aosta

di Rosanna Bonauda e Alessandro Gastaldi *

L’Azione cattolica è presente in tutte le 17 diocesi della regione conciliare; in ognuna di esse la componente adulta è di gran lunga superiore, numericamente, a quella degli altri settori.
Le due diocesi in cui l’associazione si è ricostituita di recente contano, al momento, la sola presenza del settore adulti.
La maggior parte delle realtà diocesane presentano un numero elevato di aderenti della terza età (in alcuni casi gli ultrasettantenni sono il doppio di quelli di età inferiore!).
In alcune realtà diocesane e parrocchiali i gruppi adulti vivono intensamente il loro cammino formativo e spirituale, sono fonte di vitalità per l’intera comunità in cui operano riuscendo a coniugare tutti gli aspetti della vita adulta: la famiglia, la politica, l’intercultura, l’interreligiosità, ecc.
Un particolare cenno meritano i gruppi di adultissimi presenti in forma organizzata nelle diocesi di Cuneo e di Saluzzo, dove la formazione costante e la preghiera assidua consentono una chiara lettura della realtà dell’anziano oggi, del suo ruolo e del suo impegno, spesso di sostegno e di supplenza alle giovani generazioni: basti pensare al prezioso compito educativo svolto da molti nonni nella cura dei nipotini loro affidati.
Accanto a realtà positive si riscontrano situazioni di maggior fatica in cui la prassi abituale dell’incontro mensile di formazione, magari delegato totalmente all’assistente, ha portato o rischia di portare ad un affievolimento delle responsabilità da parte dei membri del gruppo.
Ad oggi, nella quasi totalità delle diocesi del Piemonte e della Valle d’Aosta, si assiste ad un’azione capillare di sostegno ai gruppi esistenti e di promozione per favorire la nascita di nuovi gruppi di adulti nelle comunità parrocchiali o unità pastorali, ad opera dei vicepresidenti e dei membri delle équipes diocesane.
Inoltre la Conferenza episcopale piemontese, nella persona del vescovo incaricato per il laicato, ha espressamente rivolto alla nostra associazione l’invito per la cura della formazione degli adulti ed in specifico per adulti capaci di incontrare, accogliere ed accompagnare altri adulti nel proprio cammino di fede.
La delegazione regionale, in risposta all’invito della CEP e a supporto dell’azione delle équipes diocesane, ha progettato un percorso a tappe per sostenere la costituzione di gruppi adulti attraverso la formazione di figure che possano seguire a loro volta, nella loro diocesi, il cammino degli animatori dei gruppi e favorire la nascita e/o l’attività del laboratorio diocesano della formazione.

La proposta si sviluppa su due livelli: regionale e diocesano.
A livello regionale, a seguito del monitoraggio delle realtà associative degli adulti, sono in programma 3 incontri di approfondimento della conoscenza delle tematiche e raccolta dei materiali inerenti all’itinerario formativo (tipologia dell’adulto oggi, la formazione dei laici cristiani, la formazione associativa: il gruppo, l’animatore, il cammino annuale, la metodologia).
In questa prima fase ci si avvale del contributo di esperti e dell’apporto dei partecipanti.
La scelta di dislocare gli incontri in diocesi diverse mira a favorire la partecipazione del maggior numero di persone e ad incontrare e, quindi, meglio conoscere le realtà diocesane.
La delegazione regionale avrà cura ancora di predisporre, alla luce di quanto emerso negli incontri propedeutici, un corso destinato alle persone individuate in ogni diocesi per la formazione dei gruppi di adulti (il corso potrebbe avere luogo nel settembre 2009)

Alle diocesi si richiede, oltre all’apporto di esperienze e conoscenze, l’individuazione delle persone a cui sarà destinato il corso.
Nel periodo d’Avvento 2009 si potranno muovere i primi passi dei nuovi gruppi con l’aiuto del formatore e dei componenti dell’equipe adulti diocesana per giungere alla realizzazione di un corso per formatori diocesano e porre le basi per un laboratorio diocesano della formazione.

Tra gli scopi del progetto, che ha preso il via il 25 marzo, si inserisce anche la prospettiva di creare una rete di conoscenza e di azioni condivise tra le diocesi della regione.

* Incaricati Regionali del Piemonte e Valle d’Aosta

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