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“Voce del verbo … educare”

di Ufficio Centrale ACR

L’Azione Cattolica e l’attuale sfida educativa

In un tempo in cui si sente da più parti parlare di “emergenza educativa”, come cristiani e come AC sentiamo di avere una preziosa risorsa da mettere a disposizione di tutti: l’educazione rappresenta da sempre, infatti, uno degli impegni qualificanti della nostra associazione. Una ricchezza che risulta legittimata dal nostro credere nella persona e nel valore della coscienza, ma anche dalla lunga tradizione dedicata al servizio della crescita delle nostre generazioni, così come della generazione adulta. Siamo dunque familiari con l’educazione. Verrebbe però da dire che siamo fin troppo familiari, e che talvolta, per eccesso di consuetudine, rischiamo di dare per scontate troppe cose e di non dedicare all’educazione il tempo che essa merita in termini di riflessione, di studio, di aggiornamento, di approfondimento. La lettera che Benedetto XVI ha rivolto alla diocesi di Roma sul tema dell’emergenza educativa si è trasformata in un vero e proprio appello per tutta la Chiesa a rimettere al centro il tema dell’educare oggi; proprio per questo, anche l’Azione Cattolica, ha deciso di dedicare a questa tematica un percorso di riflessione (al livello nazionale e nelle singole realtà locali) che culminerà con il Convegno Nazionale delle Presidenze Diocesane che si svolgerà a Roma nel prossimo mese di Maggio.

Una sfida che ci interpella e ci chiama

Certo non si può pensare all’emergenza educativa come un “correre ai ripari”, né la si può affrontare con i provvedimenti estemporanei con cui si affrontano le emergenze … siamo chiamati piuttosto a ripensare da adulti la nostra chiamata alla responsabilità di educare. Ciò vuol dire anzitutto essere capaci di elaborare un progetto che sia capace di interpretare questo tempo. Educare dunque è una vera e propria sfida, un compito che oggi è ancor più difficile che in passato … ma è necessario vivere questa importante sfida con la consapevolezza che educare è sicuramente difficile, ma è anche possibile.

Educare … un gioco di squadra !

Sappiamo bene che il modo per affrontare efficacemente questa sfida educativa deve essere quello di continuare a qualificare sempre di più la nostra proposta formativa, intrecciandola sempre di più con quelle esperienze che i ragazzi vivono (la famiglia, la scuola, lo sport, il tempo libero …). In tal senso il valore del nostro servizio educativo passa proprio nella cura delle relazioni associative che permettono di tradurre la passione educativa in un fecondo e prezioso incontro tra chi è chiamato ad educare e chi viene educato alla vita. Ecco perché oggi la nostra associazione è chiamata a testimoniare quanto sia importante e necessario creare un “gioco di squadra” tra tutte le agenzie educative che operano per la crescita globale dei nostri ragazzi. Si educa in forme diverse nei diversi contesti di vita e di crescita: la maestra non è la mamma; l’educatore del proprio gruppo non è la maestra … È importante che vengano salvaguardate queste diversità: l’educazione ha bisogno di apporti diversi e viene impoverita talvolta di dimensioni essenziali, se si tende ad omologare i diversi apporti che un ragazzo deve ricevere nei diversi contesti della sua crescita. Spetta dunque a noi, trasformare questa sfida educativa … in una splendida opportunità per annunciare ancora una volta la nostra passione per la vita e per il Vangelo.

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