Un testimone di Comunione con il Signore
la Presidenza Nazionale
Lunedì 9 marzo si è spento Agostino Maltarello, già presidente generale dell’AC nei primi anni Sessanta. L’Associazione tutta in preghiera si stringe attorno alla famiglia e ricorda commossa la grande figura di laico cristiano impegnato nel corso di un’intera vita al servizio della Chiesa di Cristo e del Paese.
Nato a Torino nel 1912, Agostino Maltarello aderì alla Gioventù Cattolica, nella quale conobbe e collaborò con Luigi Gedda. Nel 1934 fu chiamato a Roma, dove fu prima segretario e poi vice-presidente nazionale della GIAC. Fin dalla fondazione, avvenuta nel 1942, Maltarello entrò nella Società operaia, il sodalizio creato da Gedda per sostenere l’apostolato laicale. Nel 1944 fu tra i fondatori dell’Associazione Italiana Medici Cattolici. Dal 1946 al 1949 assunse la vice-presidenza degli Uomini Cattolici, per poi reggerne per un decennio la presidenza. Nel 1948 contribuì alla costituzione della Federazione Internazionale degli Uomini Cattolici.
Nel 1959 Giovanni XXIII lo nominò presidente generale dell’Azione Cattolica Italiana. Lo sarà fino al 1964. Nella prima riunione della Giunta Centrale da lui presieduta, Maltarello fissò il programma a cui si sarebbe tenuto fedele: «Si dovrà anzitutto mirare al tono e allo stile della nostra azione comune con spirito di tolleranza e di fiducia e di franchezza. Si cercherà di rendere l’A.C.I. sempre più conforme ai disegni di Dio cui chiederemo la grazia di poter sempre offrire ai nostri soci l’esempio di un’azione illuminata e concorde». In questo spirito, guidò l’Associazione nella stagione ricca di fermenti del Concilio ecumenico Vaticano II. Prima di lasciare l’incarico nel 1964, Maltarello volle sottolineare: «Ciò che si è verificato [...] è stato un accentuarsi del contenuto spirituale, religioso e apostolico dell’Organizzazione, ed un suo porsi sempre più marcatamente a servizio della Chiesa [...], in aiuto alla Sua missione di evangelizzazione e di salvezza».
Nella prefazione a un volume dedicato a Gedda, Maltarello scrisse: «La perdita della memoria è una caratteristica del nostro tempo. Si dimenticano persino le personalità che avevano avuto grande rilievo durante la loro vita». L’Azione Cattolica Italiana, esprimendo il più profondo cordoglio per la perdita del suo antico presidente, conserva un vivo e grato ricordo di Agostino Maltarello. Attraverso il suo servizio appassionato, l’Associazione ha ricevuto un ricco patrimonio, che continua anche oggi a spendere – come ha ricordato Papa Benedetto XVI il 4 maggio scorso nell’incontro per il 140° della fondazione dell’Azione Cattolica – in «una testimonianza di comunione con il Signore», capace di trasformarsi «in un autentico capolavoro di santità».
Telegramma di Sua Santità Benedetto XVI per la morte di Agostino Maltarello