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Con il Sud, per il bene del Paese

di Chiara Santomiero

Un forte appello al senso di responsabilità di tutti e in particolare all’azione da protagonista del laicato: è quello lanciato dai vescovi di Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Calabria, per poter uscire dalla percezione del meridione come “palla al piede”, capace di diventare, invece, una risorsa per tutto il Paese. Si può sintetizzare così il messaggio del convegno “La Chiesa nel Sud, le Chiese del Sud. Nel futuro da credenti responsabili” che si è tenuto a Napoli nei giorni scorsi, a vent’anni dal documento della Cei “Chiesa italiana e Mezzogiorno: sviluppo nella solidarietà”.

«Parrocchie vivaci, associazioni, movimenti e volontariato generoso ed attivo, una parola che ancora unisce gran parte della popolazione in una società che tende alla disgregazione. Questo è il nostro patrimonio», si legge nel documento finale del convegno, «questo offriamo per ritrovare le nostre radici di comunione e di fraternità».

Si tratta di un appello che coinvolge l’Azione Cattolica in prima persona. Da un lato la conferma nella sua attitudine strutturale ad essere scuola di partecipazione per tutte le età, che educa alla corresponsabilità, al dinamismo delle cariche elettive, al confronto senza timidezze capace, però, di non trasformare mai l’altro in un nemico.

Dall’altro lato, la rinnovata fiducia dei Pastori nell’azione dei laici impegna l’Associazione a vivere con maggiore intensità una presenza caratterizzata dal forte accento della solidarietà, intesa come disponibilità più ampia a farsi interrogare da quanto ci circonda. La prossimità a chi ci vive accanto – le famiglie del nostro condominio, i giovani penalizzati dalla precarietà lavorativa, gli immigrati in cerca di futuro nel nostro Paese – non potrà essere disgiunta dalla capacità di entrare nel dibattito pubblico collaborando con tutti per rimettere al centro il bene comune.

In questo senso il XXIX Convegno “Vittorio Bachelet” che abbiamo celebrato a ridosso dell’appuntamento di Napoli, ne rappresenta l’involontaria ma, in fondo, non casuale prosecuzione. La riflessione dedicata a “Crisi della politica e bene comune. Alla ricerca di una rinnovata etica pubblica” pone l’Azione Cattolica in sintonia con la preoccupazione della Chiesa del Sud (e del Nord) per quella diffusa mancanza di comportamenti etici che aumenta la sfiducia della gente verso la “cosa pubblica”, alimentando un ripiegamento distruttivo verso i soli contesti familiari o di gruppo.

L’aver voluto condividere questa riflessione con molte delle associazioni e movimenti ecclesiali intende essere un servizio all’unità della Chiesa che diventa, nell’individuare le coordinate del contributo dei cattolici per la vita del nostro tempo, un servizio all’unità del Paese.

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    Dialoghi, la rivista: Dialoghi n. 2 - 2010
  • anno X, n. 2, giugno 2010

    Le religioni nella sfera pubblica

    Il rapporto tra religioni e sfera pubblica e, in particolare, nel contesto italiano, fra cristianesimo e democrazia liberale.