Nuovi abbonamenti alla rivista Dialoghi a soli 9,00 euro!

Lazzati. Fare politica, da cristiani

di Gianni Borsa

Giuseppe Lazzati «è stato una delle figure più autorevoli del laicato cattolico italiano del Novecento. Uomo fedele nel servizio alla Chiesa, ma libero, ha mostrato in tutta la sua vita uno straordinario carisma di educatore di coscienze giovanili». Luciano Caimi, presidente dell’associazione Città dell’uomo e direttore della rivista culturale di Ac Dialoghi, ricorda alcuni tratti del professore scomparso nel 1986, a lungo impegnato nella realtà ecclesiale e culturale italiana, “padre costituente”, docente e poi rettore dell’Università Cattolica. In vista del centenario della nascita di Lazzati (22 giugno 1909), si è costituito un apposito Comitato «per predisporre iniziative in grado di dare adeguato rilievo all’evento».

Del Comitato fanno parte rappresentanti della famiglia Lazzati, della fondazione e dell’associazione a lui intestate, di Città dell’uomo, Azione cattolica, Ambrosianeum. «A breve – spiegano i promotori – sarà presentato il quadro completo delle iniziative», che sarà reperibile nel sito www.fondazionegiuseppelazzati.it. Nell’anno centenario si intende però realizzare un “censimento” delle attività in programma nel 2009, in tutta Italia, in ricordo del Servo di Dio, nonché dei vari gruppi, associazioni, centri intitolati al professor Lazzati o comunque sensibili all’eredità del suo pensiero. Il censimento prende avvio in questi giorni e le informazioni possono essere inviate al seguente indirizzo: centenariolazzati@gmail.com.

Lazzati, nato a Milano, «si segnalò – puntualizza Caimi – sin da giovane per lo straordinario servizio apostolico-educativo reso come presidente della Gioventù cattolica ambrosiana negli anni 1934-1943». Docente di Letteratura cristiana antica, fondatore dell’istituto secolare Cristo Re, fu deportato nei lager nazisti e poi, rientrato in Italia, venne eletto alla Costituente e, per una legislatura, al Parlamento. Tornato agli studi e all’insegnamento universitario, ricoprì l’incarico di Rettore della Cattolica dal 1968 al 1983.

«Cantore appassionato come pochi del Concilio Vaticano II – prosegue Caimi -, si prodigò per la diffusione dei suoi insegnamenti specialmente in tema di missione e responsabilità dei laici. La passione educativa costituì un tratto distintivo della sua testimonianza». Lazzati morì il 18 maggio 1986 a seguito di un male incurabile e la sua salma riposa presso l’Eremo di San Salvatore sopra Erba (Como). È in corso il processo di canonizzazione. «La molteplicità dei compiti da lui svolti – conclude Luciano Caimi – può essere unificata intorno a un’idea conduttrice: il servizio all’edificazione della città dell’uomo, a misura d’uomo, secondo una sua felice espressione. Per questo gravoso, ma affascinante impegno a carattere politico, Lazzati reputava indispensabile il ruolo dei laici cristiani, ruolo da assolvere in ossequio ai criteri di laicità e di dialogo nel pluralismo».

-->
Il Fatto del Giorno | L'editoriale | L'intervista | Dialogando | L'aria che tira | Sul Sentiero d'Isaia
    Dialoghi, la rivista: Dialoghi n. 4 - 2009
  • anno IX, n. 4, dicembre 2009

    Vocazione: ritorno al futuro?

    Dono, chiamata, esercizio di libertà, atto di responsabilità: la vocazione è un appello che collega trascendenza e storia.

    Libri: Vittorio Bachelet - Testimone della speranza
  • L. Diliberto, G. Panozzo (a cura di)

    Vittorio Bachelet - Testimone della speranza (Ave, 2010)

    Un libro e un DVD per ricordare Vittorio Bachelet a trent'anni dal suo "martirio laico". Un testo ricco di fotografie e un documentario con testimonianze inedite.