Le priorità del Settore Giovani
Per il Consiglio e la Presidenza nazionale il documento assembleare rappresenta un vero e proprio “mandato”. Per questo motivo anche il settore Giovani ha assunto questo testo - nato attraverso un percorso democratico dalle sensibilità di tutte le associazioni diocesane - come strumento primario per la propria programmazione. In particolare, un forte orientamento proviene dalla seconda parte del documento, quello che individua i tre obiettivi prioritari: nel corso del triennio il settore proverà a declinarli guardando alle esigenze dei giovani e dei giovanissimi, ancorandosi al cammino unitario dell’associazione e armonizzandoli con il percorso dei giovani nella Chiesa italiana.
Fondamentale ci sembra l’attenzione a caratterizzare i percorsi formativi dell’AC come strumenti che realmente accompagnino i giovani all’Incontro con il Signore. Sappiamo che l’ordinario associativo risponde a tante fondamentali esigenze del mondo giovanile: quella mai scontata della compagnia, ad esempio, nonché quella di un diretto protagonismo nella vita della Chiesa. Il documento assembleare ci invita però ad un ulteriore scatto in avanti perché ciò che facciamo aiuti a “crescere e maturare nella fede”. Un modo concreto per rispondere a questo obiettivo è il lavoro di rielaborazione che il settore intende svolgere sulla “Regola di vita”, strumento che ha il compito di puntellare il cammino dei giovani e degli adolescenti, e che li aiuta a vivere l’itinerario di fede come un impegno cui essere fedeli.
Sul crinale che unisce “crescita e maturazione della fede” e “primo annuncio” è forte la volontà di rilanciare lo strumento “gruppo” come indispensabile luogo dove si impara a “diventare santi insieme”. Il gruppo, ed è questa l’importante riscoperta che ci attende, è per sua natura luogo missionario, dove si impara l’accoglienza, l’apertura al territorio e alle diverse condizioni esistenziali. L’impegno del settore sulla frontiera della “ricerca e riscoperta della fede”, tuttavia, si inserirà nella più ampia riflessione che il Consiglio e la Presidenza faranno insieme nei prossimi mesi.
La “promozione del bene comune” interesserà il settore da diversi punti di vista: innanzitutto, l’esperienza sempre più da apprezzare e valorizzare del Movimento studenti, vera scuola di partecipazione e passione civica. Parimenti, il legame con il Movimento lavoratori e con la Fuci ci aiuterà a mettere maggiormente a tema le questioni dell’università e del lavoro, e a mediare specie per giovani e giovani-adulti la Dottrina sociale della Chiesa. I prossimi anni ci permetteranno poi di tornare su alcune figure emblematiche dell’impegno civile, come Vittorio Bachelet (nel 2010 ricorrerà il centenario della nascita) e Pier Giorgio Frassati. Con l’aiuto di questi amici intendiamo riscoprire le nostre città. Con tutta l’associazione il settore rifletterà sulla cura educativa, prestando particolare attenzione alla cura degli adolescenti.
La fedeltà al documento, tuttavia, è da esprimersi soprattutto nel rispetto delle due “condizioni associative”, che rappresentano l’infrastruttura per raggiungere i tre obiettivi. Da questo punto di vista, l’impegno di tutti, e non solo del settore, è quello che buone e autentiche relazioni siano la prassi attraverso la quale fare sempre più bella l’AC.
*Vicepresidenti nazionali per il Settore Giovani ACI