La resa dei Conti (e dei Prìncipi)
Accolto sabato a Monza da un gruppo di entusiasti monarchici e simpatizzanti per le celebrazioni della morte di Umberto I, oggi Emanuele Filiberto di Savoia è stato contestato dai mazziniani monzesi (NO, DICO I MAZZINIANI MONZESI!, ndr) che lo criticano per alcune sue affermazioni, mentre gli anarchici brianzoli (CAPITO: GLI ANARCHICI BRIANZOLI!, ndr), sempre oggi, hanno celebrato Gaetano Bresci, l’anarchico che il 19 luglio 1900 uccise Re Umberto I a Monza. “Altro che proclami per salvare la Villa Reale – protesta Ettore Radice, portavoce dell’Associazione Mazziniani di Monza e Brianza – Sono paradossali le parole pronunciate da Emanuele Filiberto in occasione della sua visita a Monza per commemorare il regicidio”. “Il degrado della reggia – aggiunge il repubblicano – è tutta colpa di casa Savoia. Il principe evidentemente non conosce la storia: non sono stati 60 anni di governi repubblicani a voler cancellare i simboli della Casa Reale”. Gli anarchici hanno ricordato l’attentatore del re, Gaetano Bresci, con un presidio in piazza Citterio a Monza e una mostra fotografica sulla strage di Milano del 1898 ordinata dal generale Bava Beccaris.
(ANSA, 29/7/08)