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Il fascino soprannaturale della santità

di Marco Ferrando

“Lasciamoci attrarre dal soprannaturale fascino della santità!”. È un’esortazione che fa pensare quella che Papa Benedetto ha rivolto ai fedeli durante l’udienza del mercoledì del 20 agosto. Lascia il segno di per sé, e ancora di più perché risuona nel cuore dell’estate, un periodo in cui si è comunemente portati a lasciarsi cullare da pensieri ben più leggeri.

Ma l’invito del Papa non è casuale: “Il periodo delle ferie costituisce un tempo utile per prendere in mano la biografia e gli scritti di qualche santo o santa in particolare”, esorta il Santo Padre, in una sorta di illuminato consiglio per la lettura. Che in estate merita di essere seguito non solo perché c’è il tempo libero a consentirlo, ma anche per quella particolare predisposizione della mente a farsi provocare, a farsi toccare nel vivo. Ecco allora, ricorda il Papa, che mai come in questi giorni vale la pena di guardare con occhi diversi “la loro esperienza umana”, per scoprire fino in fondo che “la santità non è un lusso, non è un privilegio per pochi, un traguardo impossibile per un uomo mortale: in realtà, è il destino comune di tutti gli uomini chiamati a essere figli di Dio, la vocazione universale di tutti i battezzati”.

Ripercorrere la vita dei santi, scoprirne i dettagli all’apparenza più insignificanti, è il modo migliore per cercare la propria strada verso la santità, in una sorta di personale cammino di conversione. Un cammino lungo, e difficile. Ma che proprio in questo periodo d’estate, in cui la mente e il corpo sono liberi dal peso delle abitudini e dalla fatica di tutti i giorni, può svelarsi in tutto il suo fascino e in tutta la sua apparente normalità: “Non necessariamente - ha sottolineato il Papa a Castelgandolfo - è grande santo colui che possiede carismi straordinari. Ce ne sono moltissimi i cui nomi sono noti soltanto a Dio, perché sulla Terra hanno condotto un’esistenza apparentemente normalissima. Il loro esempio testimonia che soltanto quando si è a contatto con il Signore, ci si riempie della sua pace e della sua gioia, si è in grado di diffondere dappertutto serenità, speranza e ottimismo”. Spunti preziosi, per immaginare una vita diversa, più santa e meno banale, che può muovere i suoi primi passi proprio in questi giorni in cui la testa e il cuore sembrano in grado di tracciare strade nuove.

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  • anno VIII, n. 3, settembre 2008

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