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Testimoni dell’amore

di Chiara Finocchietti

La giornata mondiale si è appena conclusa, e preparando la borsa per ripartire alla volta dell’Italia nel nostro zaino del pellegrino infiliamo anche tutto ciò che abbiamo vissuto in questi giorni, dalle catechesi ai momenti di festa, dall’incontro con il Papa a Barangaroo alla veglia e alla messa conclusiva a Randwick. La GMG che vogliamo raccontarvi non è quella degli eventi, a cui giornali e televisioni hanno dato ampio spazio, ma quella delle persone, dei volti incontrati in questo cammino. Sono stati giorni incredibili per Sidney: alla verticalità dei grattacieli da capogiro di questa efficiente città occidentale si è affiancata un’altra “altezza”, quella della testimonianza dei tanti giovani, preti e religiosi che hanno gettato semi d’amore e speranza in grado di germogliare e spaccare l’asfalto di indifferenza e fretta distratta che appare cifra costante delle relazioni nelle metropoli contemporanee. Durante la veglia di sabato il Santo Padre ci ha parlato dello Spirito Santo, a partire dall’intuizione di Sant’Agostino, di tre “qualità” della sua opera: unità, fedeltà, dono. E il soffio dello Spirito l’abbiamo sentito davvero in queste giornate straordinarie! La prima grande testimonianza della sua triplice opera ce l’hanno data gli abitanti di questa meravigliosa terra australe, che hanno accolto, aiutato e accompagnato con il sorriso i pellegrini giunti da tutto il mondo: l’esperienza fatta nelle città e nelle strutture di accoglienza, nei luoghi delle catechesi, nell’arrivo a Randwick per l’incontro col Papa e in tutti i momenti di questa giornata mondiale ci hanno fatto sperimentare uno spirito di fraternità e di amicizia che oltrepassa l’oceano. L’altro segno indelebile di testimonianza è stato proprio la presenza colorata e chiassosa dei giovani, con la loro sete di ricerca e il desiderio di speranza proprio della nostra età. Tra tutti i giovani che abbiamo incontrato un pensiero particolare va a quelli provenienti dall’Asia, una presenza numerosissima e visibile meno facile da trovare negli incontri che si svolgono in Europa: come delegazione dell’AC italiana a Sidney abbiamo partecipato all’incontro continentale dei giovani asiatici, a cui eravamo stati invitati attraverso il Forum Internazionale di Azione Cattolica. Abbiamo conosciuto e assistito a balli e canti di gruppi provenienti da Turkmenistan, Sri Lanka, Pakistan, Bangladesh, Filippine… Una girandola di colori, costumi variegati e diversità di culture, una multiforme geografia delle fede che ci ha fatto respirare l’universalità del principio d’amore della Chiesa. Ma ci sono due persone che abbiamo incontrato nel cammino di questi giorni, due nostri compagni di viaggio, che forse più di tutti ci hanno testimoniato la forza dell’azione dello Spirito: un uomo e una donna, un giovane italiano e un’”adultissima” australiana. Il primo è Pier Giorgio Frassati, che come noi ha percorso un lungo viaggio per essere qui in Australia: la sua testimonianza di pienezza di vita spirituale, intesa come vita secondo lo Spirito, ha richiamato migliaia di giovani, che ogni giorno hanno percorso file lunghissime per entrare a salutarlo nella Cattedrale di Sidney. L’altra vive a Randwick, a pochi metri dall’ippodromo dove si è svolto l’incontro con Papa Benedetto XVI. Si chiama Rosemary Goldie: un nome che forse molti giovani non conoscono, ma è anche grazie a lei, prima donna laica a essere chiamata come sottosegretario al Pontificio Consiglio per i laici, che oggi esiste una Chiesa dove i giovani sono di casa. Quando andiamo a trovarla dopo la messa con il Santo Padre, facendole una sorpresa, la sue parole ci fanno commuovere: “L’Azione Cattolica è sempre presente!”. E forse l’azione dello Spirito è anche qui, in questa vicinanza tra una stanza dove alle pareti sono appese le sue foto con Paolo VI e Giovanni Paolo II, e l’enorme spianata dell’ippodromo dove si svolge la messa con Benedetto XVI, nella continuità tra questa piccola grande donna e le migliaia di giovani accampate nel freddo della notte australiana. Grazie Rosemary, grazie Pier Giorgio. Con la vostra vita ci testimoniate che è possibile incarnare il mandato del Papa ai giovani del mondo: “Fate sì che l’amore unificante sia la vostra misura; l’amore durevole sia la vostra sfida; l’amore che si dona la vostra missione!”.

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  • anno VIII, n. 3, settembre 2008

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