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Nella vita e nella missione della Chiesa

di Ugo Ughi

«Diversi movimenti, tra cui l’Azione Cattolica, propongono dei mezzi per unire vita e Parola di Dio». Così l’instrumentum laboris n. 47, cita l’associazione, sottolineandone l’impegno formativo per la crescita di cristiani adulti nella fede, capaci di testimonianza e di annunzio evangelico nella società.

Tale esplicito riconoscimento si trova nella terza parte dell’instrumentum laboris, preparato per la celebrazione del XII Sinodo ordinario dei Vescovi (5-26 ottobre 2008), che ha come tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”. È autentico credente ed efficace evangelizzatore chi trova nel Vangelo, cioè nel Cristo pasquale, la fonte, lo scopo, il nutrimento della sua vita. La prima e fondamentale modalità di servizio del Vangelo è far veder Gesù, perché lo si è incontrato, visto, ascoltato, toccato, gioiosamente sperimentato (cf 1Gv 1,1-4).

Il testo che raccoglie e mette in ordine numerosi contributi offerti da tutta la Chiesa, si articola, dopo un’introduzione e una premessa, in tre parti:

*“Il mistero di Dio che ci parla”. Tutto ha origine dalla volontà amorosa e sapiente di Dio di comunicare e di comunicarsi. Dio parla, si rivela, è in relazione costante con le sue creature: intende con gli uomini coltivare un rapporto d’amore ricco e profondo (l’alleanza). La Bibbia narra la storia del patto offerto da Dio ad Israele, all’intera umanità e a tutto il creato. Al cuore e al vertice della divina rivelazione sta il mistero del Verbo di Dio fatto carne.

L’ascolto umile e grato è l’atteggiamento radicale del credente: «In religioso ascolto della Parola di Dio» (n. 1 della Costituzione conciliare Dei Verbum, da riprendere in mano e da studiare).

*“La Parola di Dio nella vita della Chiesa”. Il popolo di Dio è tale per divina elezione e chiamata: popolo profetico, sacerdotale e regale, perché proclami con la vita e la parola le opere mirabili del Signore. È particolarmente significativo l’inizio di questa seconda parte: «Quando lo Spirito Santo inizia a muovere la vita del popolo, uno dei primi e più forti segni è l’amore per la parola di Dio nella Scrittura e il desiderio di conoscerla di più. Ciò avviene perché la parola della Scrittura è una parola che Dio indirizza a ciascuno personalmente come una lettera nelle concrete circostanze della vita. Ha una immediatezza straordinaria e il potere di penetrare nel centro dell’essere umano».

La vita cristiana nasce dalla Parola, vive della Parola, spinge a condividere con tutti la Parola. È fortemente sottolineata l’importanza della lectio divina nell’esperienza quotidiana del credente e del legame inscindibile parola-sacramento-carità.

*“La Parola di Dio nella missione della Chiesa”. La Chiesa è costituita serva della parola. Fa sua la convinzione di San Paolo: «Guai a me se non predicassi il Vangelo» (1Cor 9,16). Ciò che è di tutta la Chiesa, appartiene anche alle diverse esperienze di Chiesa e a ogni cristiano, per cui «non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato». (Atti 4,20).

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  • anno VIII, n. 3, settembre 2008

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