Mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato…
Nei giorni in cui gli Otto Grandi della terra discutono nel summit del G8 del Giappone di come affrontare l’emergenza povertà, Muhammad Yunus, economista bengalese che attraverso il micro credito ha sfidato la fame e la miseria della sua gente, ha ricevuto a La Sapienza di Roma la laurea honoris causae in Scienze della cooperazione dalle mani del rettore Renato Guarini. Yunus, docente di economia e fondatore della Grameen Bank, non è solo il banchiere “che ha scommesso sui poveri vincendo” (come molti analisti lo definiscono) ma è anche colui che, rispettando le regole del mercato finanziario, ha trovato una soluzione concreta alla povertà e insieme un’alternativa all’usura e ai sistemi di credito tradizionali. La laurea di stamani (…) si somma ai tanti riconoscimenti che l’economista bengalese ha ricevuto nella sua vita, tra cui il Nobel per la Pace nel 2006.
Il sistema della Grameen Bank (banca di villaggio) si basa sui microcrediti, sui prestiti concessi “sulla fiducia” a persone molto povere, escluse dai circuiti bancari tradizionali perché prive di garanzie, che restituiscono l’importo con cadenza settimanale e in piccole somme. Un meccanismo, questo, che dopo 30 anni di attività, è un successo senza paragoni, approvato anche dalla Banca mondiale. Coinvolge attualmente 80mila villaggi, 7,5 milioni di clienti (per il 97% donne) con un volume di prestiti di quasi 7 miliardi di dollari. E, cosa ancora più straordinaria, il tasso di ripagamento dei debiti è pari al 98%, livelli del tutto sconosciuti per una normale banca.
“Il nostro istituto – ha detto Yunus nella Lectio magistralis in un’aula magna affollata di analisti, accademici, studenti e curiosi – è finanziariamente indipendente e ben il 60% dei destinatari del nostro credito è uscito dalla povertà”. E proprio in virtù del suo successo, che nel frattempo è stato esportato negli Stati Uniti, in Francia e in Africa la Grameen Bank ha potuto diversificare i suoi prodotti: oggi infatti concede anche mutui per la casa, prestiti per gli studenti, servizi di consulenza per la gestione dei risparmi e dei fondi pensionistici. “Credo fermamente – ha aggiunto Yunus – che gli esseri umani non siano nati per sopportare la sofferenza della fame e della povertà. Personalmente vedo i poveri come bonsai: se il seme dell’albero è piantato in un vaso da fiori, la pianta verrà alta pochi pollici. Se al contrario vengono usati base e terreno adeguati, l’albero crescerà come deve”. Così coi poveri: “La società non ha mai dato loro la base su cui crescere, ma con gli strumenti giusti si capisce che i poveri sono estremamente creativi e capaci di provvedere a loro stessi”.
(ANSA, 8/7/08)
… conta più di un cantante…
Sono stati resi noti oggi i prezzi dei biglietti per la data del 15 giugno prossimo allo stadio Flaminio di Roma di Barbra Streisand. I tagliandi, a seconda del posizionamento del posto, vanno dagli 850 ai 135 euro. Ecco, di seguito, i prezzi nel dettaglio:
platea numerata 1: 850 euro + prevendita
platea numerata 2: 750 euro + prevendita
platea numerata 3: 600 euro + prevendita
platea numerata 4: 450 euro + prevendita
tribuna scoperta numerata: 260 euro + prevendita
curva centrale numerata: 170 euro + prevendita
curva laterale numerata: 135 euro + prevendita
(rockol.it, 09 Mag 2007)