La sedia elettrica non vale…
gioco soltanto con chi è pazzo
e grida insieme a me
(Alberto Fortis, “La sedia elettrica”)
Dunque, ricapitoliamo: prima del servizio su Repubblica, tutto pare andare a gonfie vele per un onesto lavoratore e i suoi avventori…
Un euro per vedere la morte. È scritto su un cartello di fianco alla sedia: “Inserire la moneta per vedere l’esecuzione”. Un euro per un minuto di spettacolo: i tre colpi di sirena che danno il via al boia, la scarica elettrica che per 15 secondi scuote il manichino in una nube di fumo, il corpo di lattice immobile, piegato in avanti. Finito, si ricomincia: altro euro, altra esecuzione. La sedia elettrica a gettoni è la massima attrazione del Luna park dell’Idroscalo, Est milanese. (…) La sedia, con manichino gia’ imbullonato, è arrivata dieci giorni fa in una cassa di legno, direttamente da Las Vegas. La produce la ditta Distortions, cinquemila euro, compreso il trasporto in aereo. “È la prima in Italia, la fanno solo in America”, assicura Renzo Biancato, 47 anni, giostraio. (…)
La macchina non passa inosservata: è in mezzo a uno dei vialetti del parco, di fianco al “trenino dei fantasmi”, attrazione per bambini. Il primo a stupirsi dell’entusiasmo suscitato dalla macchina è il giostraio. “All’inizio temevo che qualcuno si lamentasse, che le madri avrebbero protestato, invece tutti ne vanno matti”. Poi fa i conti: “Ogni sera la macchina rende 50 euro, 150 la domenica”. “È costato pochissimo e piace a tutti – aggiunge Yuri Trebino, che assieme al fratello Simone gestisce il luna park – Visto il successo ce lo copieranno, ma per ora è nostro e basta. Ce l’abbiamo solo noi, la gente per vederlo deve venire qui”.
(Adnkronos 23/7/08)
Poi, i soliti moralisti benpensanti rovinano il gioco a quella verace maggioranza di popolo che si divertiva serenamente a vedere le contorsioni del pupazzo di lattice…
“Per stasera niente spettacoli, la giostra rimarrà spenta e coperta da un telo” ma “è una cosa temporanea. Per questa sera non attiverò il gioco, ma solo per fare un favore al direttore del luna park che mi ha pregato di spegnerlo per evitare altra confusione”. Lo afferma in un’intervista a “Il Giornale” Renzo Biancato (…). “Domani mattina -aggiunge- andrò da un avvocato. Se mi dirà che non rischio conseguenze legali, riattiverò subito la giostra”. Il giostraio, quindi dice di averla vista per la prima volta in Germania e di averla comprata negli Usa, in Colorado per 5mila dollari, “soldi ben spesi” dice, e precisando che l’attrazione c’è nei luna park di tanti paesi europei e nessuno protesta.
(Adnkronos 24/7/08)
Insomma, ma quando impareremo ad apprezzare le allegre tradizioni della cultura occidentale?!
Alla fine del secolo [XIX, ndr] una delle più grandi attrazioni al Luna Park di Coney Island, New York, erano gli elefanti. La favorita era Topsy, una elefantessa di tre tonnellate. Topsy era stata portata in America 28 anni prima dal Forepaugh Circus e si era esibita in tutti gli Stati Uniti. Al Luna Park veniva impiegata per portare in giro la gente e trasportare materiale da costruzione. Ma Topsy aveva un brutto carattere. In tre anni aveva ucciso tre uomini, l’ultimo un guardiano ubriaco che le aveva messo in bocca una sigaretta accesa. Topsy doveva essere eliminata. I proprietari del Luna Park decisi a dare una lezione morale e al tempo stesso a ricavarne un profitto, annunciarono che Topsy, l’elefante assassino, sarebbe stata pubblicamente giustiziata per i suoi crimini. Ma in che modo? Ci furono molte discussioni e proteste. Alla fine si decise di giustiziare l’animale con la corrente elettrica (la sedia elettrica aveva appena sostituito la forca nelle sentenze di morte) e per poterlo fare al meglio si invitò Thomas Edison, il famoso inventore, a dirigere l’esecuzione.
Edison a quel tempo era occupato in una dura lotta con George Westinghouse per il controllo delle infrastrutture elettriche americane. Aveva dichiarato che il suo sistema di corrente continua era sicuro ma che invece il sistema di corrente alternata di Westinghouse era una minaccia mortale alla sicurezza.
Per dimostrarlo Edison aveva pubblicamente giustiziato con la corrente elettrica cani e gatti. Ed era stato Edison che aveva convinto lo Stato di New York ad adottare la mortale corrente alternata di Westinghouse per le esecuzioni con la sedia elettrica. Era un’occasione d’oro per Edison. Quale miglior modo di dimostrare le orribili conseguenze della corrente alternata che di arrostire un intero elefante! Una numerosa squadra di tecnici e una troupe di cineasti aiutò Edison nell’esecuzione di Topsy.
Domenica 4 gennaio 1903 al Luna Park di Coney Island, davanti a una folla di più di 1500 persone, Topsy fu condotta sopra una speciale piattaforma, le macchine da presa cominciarono a girare e l’interruttore fu girato. Ci vollero solo dieci secondi. Edison in seguito mostrò il filmato in tutto il paese per dimostrare le sue tesi.
(dal sito www.veganblog.it)