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Non facciamo cacce al tesoro

di Giorgio Bezze

Certamente non mi riferisco a quelle cacce al tesoro entusiasmanti e avventurose che sicuramente si stanno organizzando in ogni parte d’Italia durante le attività estive delle parrocchie o dei villaggi turistici, ma di quelle che molti cristiani sperimentano, quando vogliono approfondire la loro fede, quando cercano di penetrare il mistero stesso della fede cristiana: Gesù Cristo.

Il Papa Benedetto XVI nell’omelia conclusiva, in teleconferenza, per il 49° Congresso Eucaristico tenuto in Quebec in Canada dice che il tesoro più bello ce l’abbiamo già è l’Eucaristia. Non dobbiamo andare tanto lontano per cercare il Signore, basta avere quello sguardo profondo del cuore che ti aiuta a scoprirlo ogni giorno in un pezzo di pane e in un sorso di vino che nella relazione di fede diventano sacramento della sua presenza. L’Eucaristia è tesoro prezioso e unico, che ci consente di entrare in comunione con Cristo e attraverso di Lui con tutta la Trinità per diventare ciò che riceviamo. Una presenza che non ci distoglie dal mondo e per usare le parole di Benedetto: «non ci allontana dai nostri contemporanei, al contrario poiché essa è l’espressione per eccellenza dell’amore di Dio, ci invita a impegnarci con tutti i nostri fratelli per affrontare le sfide presenti per fare della terra un cui si viva bene».

L’Eucaristia è il tesoro a portata di mano, perché è donato a tutti come segno di alleanza tra un Dio che pur infinito, si rende accessibile ad ogni uomo. Nell’Eucaristia Dio e uomo sono più uniti e quando la si celebra, non si può che vivere ricercare questa unità anche fuori di noi. Non si può che vivere la comunione con chi ci sta attorno, con chi abita i nostri stessi luoghi e condivide le stesse fatiche del vivere, non si può che allearci con chi è più debole. Non è forse questo il bisogno che oggi l’uomo sente più di tutto? Fare unità e fare comunione senza violenze né supremazie, valorizzando le diversità in ogni ambito ecclesiale e sociale, per rendere la vita più vivibile? Non è questo il primo compito per ogni cristiano?

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    Dialoghi, la rivista: cover Dialoghi
  • anno VIII, n. 3, settembre 2008

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