Spiritualità e formazione
di Ettore Triolo*
L’Assemblea diocesana costituisce da sempre l’occasione per tracciare un bilancio delle cose fatte ed ancor di più per delineare il percorso che il nuovo consiglio diocesano dovrà assumere come proprio. Bilanci e prospettive sono, in fondo, le due facce di una stessa medaglia: solo guardando alla sfide affrontate nel triennio che volge a conclusione è, infatti, possibile immaginare il percorso futuro dell’associazione.
Le iniziative messe in campo nel corso dell’ultimo mandato associativo, dall’Ac dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, hanno consentito di mettere i primi mattoni di una costruzione che richiede ancora nuove intuizioni, molto lavoro e tanta preghiera, ma che già ha offerto risposte significative e coinvolgenti per quel che concerne alcune priorità di fondo: rafforzare la centralità della Parola e dell’incontro con Cristo nella vita dei soci di AC, pensare una formazione seria e costante per educatori ed animatori, curare il rapporto con le associazioni parrocchiali e specialmente con quelle delle zone più periferiche, superare la rigida distinzione tra gruppi famiglie e gruppi adulti, sperimentare percorsi formativi per la fascia dei soci tra i 30 ed i 45 anni, promuovere l’idea di un’AC capace di parlare con competenza e autorevolezza dei temi della cittadinanza e della legalità, divenendo interlocutrice credibile anche nel dibattito culturale della città.
In primo luogo l’AC reggina ha focalizzato l’attenzione sulla centralità della Parola e dell’incontro con Cristo, mediante gli itinerari spirituali proposti durante i campi scuola e gli esercizi spirituali diocesani programmati nel tempo di quaresima. Inoltre, nell’ultimo triennio, recuperando un’idea già coltivata in passato, è stato realizzato un percorso di lectio biblica, al quale è stato dato il nome di Scuola della Parola, strutturato in quattro incontri diocesani che hanno coinvolto, contemporaneamente, anche se in luoghi differenziati in ragione delle specificità dell’età, tanti soci tra giovani ed adulti.
In secondo luogo, la nascita del Laboratorio Diocesano della Formazione ha dato la possibilità di promuovere occasioni di studio e di confronto tra educatori e animatori, strutturate su livelli diversi per fasce d’età e per territorio.
La necessità, inoltre, di prestare molta attenzione ai rapporti con le associazioni parrocchiali, curando anche le semplici relazioni personali con educatori ed animatori, nonché (mediante il supporto del collegio assistenti) con i parroci, ha indotto il centro diocesano a dedicare molto tempo agli incontri con i consigli parrocchiali. L’esperienza si è rivelata particolarmente significativa, soprattutto se si tiene conto della perculiare conformazione geografica del territorio dell’Arcidiocesi che si snoda lungo circa 100 Km di costa e arriva sino alle vette dell’Aspromonte.
Infine, l’esigenza di pensare dei percorsi in grado di coinvolgere la fascia dei cosiddetti adulti–giovani e la necessità di superare, sia pur progressivamente, la separazione tra gruppi adulti e gruppi coppie, ha spinto il consiglio diocesano a seguire con attenzione alcune sperimentazioni svolte a livello parrocchiale e caratterizzate da proposte agili e flessibili, in grado di coinvolgere tutti gli appartenenti al settore adulti in un cammino che fosse organico ed unitario, ma che prevedesse anche momenti differenziati con approfondimenti sui temi della cittadinanza, della famiglia, del lavoro, della cultura.
Certamente il lavoro intrapreso nel triennio appena concluso costituisce soltanto l’inizio di un’opera che altri dovranno continuare. Un lavoro che ha richiesto impegno e passione, studio e confronto, ma che alla fine ha fatto sì che tutti abbiano sentito loro le parole pronunziate da Vittorio Bachelet alla conclusione della II Assemblea Nazionale dell’Azione Cattolica: “questo sforzo, questa fatica, questo tempo che noi strappiamo alle nostre occupazioni, alla nostra famiglia, alla nostra vita quotidiana vale la pena davvero di essere speso”.
*Presidente dicoesano ACI di Reggio Calabria – Bova