La bellezza di essere Chiesa
Nel triennio 2005-2008 la Presidenza diocesana si è impegnata ad incontrare i responsabili e i soci delle quarantanove parrocchie in cui l’associazione è presente. Nei tanti volti incontrati abbiamo conosciuto la bellezza dell’essere Chiesa di Nardò-Gallipoli e di essere “eredi di una lunga storia d’amore per la Chiesa, di sacrificio, di impegno educativo e di evangelizzazione”.
In questo triennio sono stati organizzati, per ogni Settore week-end formativi (nei mesi di settembre e di marzo), feste ed incontri unitari; tutte occasioni che hanno aiutato le nostre comunità a vivere più unite e a scoprire e ad apprezzare la diocesanità come valore.
La nostra associazione si è rivelata come una realtà particolarmente vivace e ricca di iniziative, ha cercato di dare importanza e priorità alla formazione con lo scopo di avere laici sempre più competenti e preparati nel servizio educativo e per incidere cristianamente nel mondo.
Una formazione mirata ad affermare il primato del Vangelo, affinché fede e vita procedano con coerenza, si alimentino reciprocamente e la persona si senta pienamente inserita nella storia, in una comunità, in un territorio.
Il progetto “Sul sentiero di Isaia” è stato al centro del percorso formativo, in particolare di una Parrocchia (Beata Vergine del Rosario in Melissano). Attraverso lo studio della città, l’analisi dei problemi, l’approfondimento delle tematiche, il dialogo e il confronto con le istituzioni, il progetto è diventato (per l’intera comunità) la premessa necessaria per dare senso e significato al proprio agire sociale, per acquisire una nuova concezione del valore di cittadinanza e per concorrere alla realizzazione del bene comune.
Nel corso del triennio si è tentato di incoraggiare, sostenere e proporre il cammino di Iniziazione Cristiana con il metodo ACR. Abbiamo sentito la necessità di far comprendere che l’Iniziazione Cristiana altro non è che un’introduzione globale alla vita cristiana, per questo abbiamo avviato una collaborazione ad ampio raggio con il confronto e l’aiuto dell’Ufficio Catechistico Diocesano e sostenuta dal nostro vescovo, monsignor Domenico Caliandro.
Rimane per il prossimo triennio l’impegno a lavorare in questo campo con maggiore intensità.
Si è deciso, poi, di accelerare la costituzione del Laboratorio diocesano della formazione, in linea con gli orientamenti del Centro nazionale; abbiamo avvertito, cioè, l’urgenza di offrire luoghi in cui gli educatori e gli animatori sentano il compito di formarsi quale presupposto fondamentale e insostituibile del loro ruolo, perché con la loro freschezza, dinamicità e fantasia possano dare una prospettiva affascinante al percorso educativo e di fede rivolto ai ragazzi, ai giovani ed agli adulti.
Abbiamo vissuto il triennio appena trascorso in un clima di profonda armonia ed amicizia, alimentati sempre dalla gioia di essere fraternità: l’AC non è unitaria perché fa tutto insieme e annulla le differenze, ma perché cresce insieme, si impegna e si adopera secondo le proprie peculiarità, il proprio stile, la propria età, in un sano dialogo tra generazioni, per far conoscere Gesù e per vivere la vita della Chiesa.
*Presidente diocesano ACI di Nardò – Gallipoli