Formazione e attenzione alla persona
L’ultima assemblea dell’Ac della diocesi di Conversano Monopoli è stata occasione per verificare il cammino svolto in questo triennio e valutare gli obiettivi prefissati nel 2005 a partire dai punti deboli della nostra associazione.
In primo luogo abbiamo cercato di ravvivare la partecipazione attiva all’Azione Cattolica, sia a livello parrocchiale che diocesano. Perciò abbiamo organizzato incontri nelle varie zone della diocesi con lo scopo di avvicinare i consigli parrocchiali, in modo da conoscere le difficoltà e ascoltare le proposte scaturite dalla base.
Curando maggiormente e fraternamente i rapporti con i responsabili abbiamo ottenuto molta più partecipazione e il coinvolgimento di quasi tutte le associazioni parrocchiali ad alcune attività diocesane: i week-end e gli esercizi spirituali per gli Adulti, le udienze col papa (prima per gli Adulti e poi per i Giovani), le tre Via Crucis dei Giovani, i campi estivi (a partire dall’ACR e via fino ai Giovanissimi e Giovani). Questo crescente entusiasmo si è manifestato anche con un discreto aumento del numero dei soci.
Abbiamo puntato molto sulla riscoperta della nostra identità, ci siamo interrogati su quale Ac siamo chiamati oggi a vivere, ma siamo anche voluti andare alle radici del nostro impegno: così è nato il desiderio di conoscere la nostra storia, proprio nella celebrazione del centoquarantesimo anniversario della nostra fondazione.
La riscoperta dell’identità di laici di Azione Cattolica ci ha portato a sottolineare l’importanza del nostro specifico ed abbiamo puntato sulla formazione con una Scuola per responsabili. I risultati sono stati sicuramente positivi, sia sotto il profilo della qualità che della quantità, visto che le iscrizioni registrate nell’ultimo triennio si sono aggirate attorno alle 200 annuali.
In particolare merita di essere segnalato il terzo livello della Scuola, diventato il Laboratorio Diocesano della Formazione, strumento utile per ricordarci come anche ogni responsabile abbia bisogno di una formazione permanente.
Abbiamo poi avuto un’attenzione particolare al Settore Giovani (venendo ricambiati da una bellissima partecipazione alle “feste dei giovani”), al MSAC (che alcuni giovanissimi della nostra Diocesi hanno fatto nascere) e ai giovani-adulti (curando in particolare il momento del passaggio con le famiglie e gli adulti).
Un’altra esperienza significativa sono stati gli incontri mensili “Famiglie familiari”, rivolti ai tanti piccoli gruppi di giovani-adulti e di adulti-giovani che stanno sorgendo nelle nostre parrocchie e, in alcuni casi, a livello zonale. Un interessante esperimento è il tentativo che stiamo facendo in alcune parrocchie di coinvolgere le famiglie dei ragazzi dell’ACR.
Infine, in spirito di umiltà e servizio stiamo collaborando, a livello diocesano, con le iniziative della Caritas, con il Progetto Policoro e con la Pastorale giovanile. La collaborazione con il clero funziona bene anche a livello parrocchiale: molti responsabili infatti hanno stretto nelle loro realtà una intensa cooperazione con il proprio parroco.
La strada certo è ancora lunga: dobbiamo curare con attenzione il passaggio dall’ACR ai giovanissimi e da questi ai giovani; puntare su adulti preparati che possano guidare gli incontri formativi nei gruppi che sono ancora affidati ai parroci; avere una maggiore visibilità nel sociale. Sfide, queste, che attendono il nuovo Consiglio diocesano che affidiamo, con tutta l’associazione, a Maria: perché sul suo esempio, possa dire sempre un sì gratuito e gioioso.
*Presidente diocesano ACI di Conversano Monopoli