Ciao Chiara, apostolo di Comunione
«Chiara Lubich ha sempre sottolineato con gratitudine il fatto che la strada da lei intrapresa sia maturata a partire dall’esperienza dell’Azione cattolica. Chiara sottolineava come la sua scelta fosse giunta durante una riunione che l’Azione cattolica italiana teneva, proprio a Loreto, in quegli anni difficili della fine della guerra e del dopoguerra».
Lo ricorda il presidente nazionale dell’Ac, Luigi Alici, nell’esprimere dolore per la scomparsa di una figura così significativa della comunità cristiana e così vicina al mondo dell’associazione. «Sempre», ricorda ancora Alici, «in tutti gli incontri che si sono svolti, e si svolgono, a livello diocesano e regionale promossi dall’Ac, uomini e donne del Movimento dei Focolari sono stati presenti proprio per portare un segno di vicinanza spirituale e di attenzione alla vita della nostra realtà associativa. E mi piace pensare, anzi ne sono convinto, che questa presenza fosse voluta proprio da Chiara».
L’Azione Cattolica Italiana si stringe ai fratelli e sorelle del Movimento dei Focolari. È insieme a loro con tutto l’affetto e con tutta la spirituale vicinanza che nasce dalle medesime radici e dalla stessa scelta di camminare con il Vangelo per le strade del mondo; in una comunione che ci porta ad essere figli e fratelli nella comunità cristiana.
L’Azione Cattolica si sente vicina a ognuno e a tutti gli aderenti al Movimento di Chiara. Con Chiara Lubich scompare una delle grandi figure del cristianesimo contemporaneo; resta la sua testimonianza ma viene meno la quotidianità dell’incontro. Resta il suo sorriso, la sua voce. Restano le sue parole che sono state di sprone a moltissimi cristiani e non cristiani.
Ecco quanto ebbe a dirci durante il suo intervento all’Assemblea straordinaria dell’Azione cattolica, il 12 settembre 2003: «Lo Spirito Santo sta soffiando sulla Chiesa perché si compia, anche attraverso di noi, il grande desiderio del Santo Padre: far sì che essa sia “la casa e la scuola della comunione”».