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www.rebeccalibri.it, il portale da leggere

di Katia Paoletti

L’Editrice AVE aderisce a Rebeccalibri, la banca dati bibliografica comune per tutti gli editori che pubblicano titoli religiosi. L’iniziativa, a cura del Consorzio per l’Editoria Cattolica (Edizioni Dehoniane Bologna, Paoline, Elledici, Messaggero Padova e San Paolo), riflette l’esigenza di un contenitore on line aperto a raccogliere e catalogare la pluralità di voci ed esperienze che disegnano il panorama editoriale religioso in Italia.

Rebeccalibri nasce come figura di intermediazione e supporto nel lungo processo culturale che intende scovare grazie a internet le radici dell’editoria cattolica. Il progetto pone particolare cura ai contenuti di ogni singola realtà editoriale, movimenti, cooperative, associazioni, fondazioni, istituti per aderire al proprio pubblico di fruitori e potenziali utenti, cercando riconoscibilità in una identità differenziale. Punto di riferimento, luogo di informazione e di approfondimento, il nuovo portale rappresenta uno stimolo a scrollarsi di dosso la diffusa sensazione di “solitudine” dell’editoria religiosa rispetto a determinate logiche commerciali.

Gli editori sono indipendenti nella gestione dei titoli di propria competenza attraverso un database “su misura” che permette di porre attenzione alla descrizione bibliografica del titolo grazie a un sistema di classificazione dettagliato e completo. Un software in grado di memorizzare i titoli, nell’ordine delle decine di migliaia di unità, con la possibilità di importare lo storico e le eventuali copertine. La banca dati, inoltre, grazie ad un accordo commerciale con “Informazioni editoriali” confluirà direttamente al circuito delle mille librerie raggiunte dal “Servizio Arianna”, affermato sistema di comunicazione telematico tra gli operatori del settore. Il passaparola è ancora il più significativo ed efficace strumento di promozione dei libri e per tutti gli editori di catalogo è fondamentale costruire una relazione di fiducia non solo con i lettori ma anche con i librai e i distributori.

La maggior parte dei siti, meravigliosi dal punto di vista grafico e di linguaggio, sono scarsi nell’area interazione, quella dei contatti. Su Rebeccalibri il pubblico diventa protagonista, fornendo dati e ricerche: un modo corretto per usare la rete e per fare qualcosa di diverso dalla carta stampata. è indubbiamente una sfida mettere insieme mercato e cultura, cercando un confronto diretto con un pubblico sempre più attento, librai, biblioteche, ricercatori e studenti, il mondo della comunicazione in generale. La ricchezza dei link offerti permette di mettere a fuoco le informazioni in modo induttivo, del tutto simile ad una vera libreria con le varie categorie disciplinari e tematiche. Ognuno di noi sceglie in quale libreria acquistare i libri e lo fa in base ad una serie di parametri. Il commesso attento che consiglia e apporta conoscenza, organizza presentazioni e laboratori, spinge il lettore a tornare.

L’Editrice AVE aderisce a Rebeccalibri perché occorre ripensare la funzione editoriale a seconda delle nuove esigenze del consumo di comunicazione e alle nuove possibilità di produzione e distribuzione dei contenuti. Perché i lettori hanno bisogno di consolidare la stima nei nostri confronti non solo per i prodotti che offriamo ma anche per la volontà di migliorare che riusciamo a garantire. Perché riteniamo essenziale attivare un dialogo costante tra le varie figure che formano la filiera editoriale, creando una sorta di “consenso sociale” intorno all’editrice. Perché infine il successo è condizionato dalle sinergie che il progetto riuscirà a realizzare e dal livello di integrazione che saprà raggiungere nel segno del dialogo, dello scambio e del confronto.

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    Dialoghi, la rivista: cover Dialoghi
  • anno VIII, n. 3, settembre 2008

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