Formazione e missione
Napoli, città e diocesi grande e complessa, fatta di associazioni ricche di potenzialità umane e spirituali, di realtà nascenti o consolidate, in grado di trainare l’intera comunità parrocchiale, ma anche di altre che si spengono o che fanno fatica ad andare avanti e per questo vanno sostenute e incoraggiate, nella consapevolezza che un’AC fatta bene, fa bene alla Chiesa e la fa più bella. Questo ci incoraggia a dire, nel documento assembleare, che la promozione dell’AC è una priorità per il prossimo triennio.
L’AC a Napoli è una realtà plurale in una città plurale, in una Chiesa plurale, perché non è la stessa cosa essere Chiesa a Ponticelli o su al Vomero.
Nel triennio appena concluso abbiamo voluto rilanciare con rigore la formazione di responsabili ed educatori umanamente maturi e adulti nella fede.
La formazione è stata una priorità, perché solo con laici formati è possibile promuovere una pastorale sempre più missionaria e aperta alle sfide di evangelizzazione, in una città troppo spesso con il volto sfigurato dalla violenza e dalle tante emergenze.
La formazione in AC ha avuto alcune caratteristiche precise in questi anni.
Abbiamo istituito il Laboratorio Diocesano della Formazione, realizzandolo come un cantiere, un luogo dove si pensa insieme, si impara facendo e si progetta valutando le esperienze “a cielo aperto” avendo particolare cura della dimensione spirituale. In particolare lo abbiamo strutturato in due percorsi: il primo pensato per i nuovi educatori, che ogni anno sono tanti e molto spesso si avviano all’esperienza educativa in ACR, con i più piccoli; il secondo invece rivolto agli educatori più esperti, ai responsabili e ai presidenti parrocchiali, centrato su temi associativi, sociali, ecclesiali.
Sono tante le esperienze formative attraverso le quali il centro diocesano ha cercato di prendersi cura di educatori e responsabili: campi scuola, week- end di formazione, incontri del Comitato dei presidenti, laboratori, convegni, Assemblea di inizio anno, esercizi spirituali, festa dell’adesione, pellegrinaggi. Trattandosi poi di una diocesi grande, sono state tante le iniziative decanali, quelle in cui si è lavorato a livello interparrocchiale.
Nel corso del triennio abbiamo affrontato in maniera approfondita il tema della legalità, e quello dell’immigrazione (problematica vasta e complessa per la nostra terra), ma anche questioni di bioetica. L’attenzione ai temi sociali l’abbiamo portata avanti sia dal punto di vista formativo, con un’azione di sensibilizzazione e di conoscenza dei problemi, che da quello missionario, progettuale, di impegno concreto.
Un’esperienza nuova nel campo dell’evangelizzazione è stata infine l’itinerario artistico-religioso: un percorso di arte e di catechesi, fatto attraverso la visita ad alcuni dei tanti bei monumenti, chiese e luoghi d’arte presenti nella città di Napoli. Questa nuova forma di annuncio del Vangelo è stata apprezzata da tanti, anche lontani dall’AC e dall’esperienza ecclesiale.
* Presidente diocesano ACI di Napoli
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