Tramutare il vino in acqua…
… come opera di carità (anche se a Cana non avrebbero apprezzato…)
Seicento bottiglie di pregiati vini liguri saranno messe all’asta per raggogliere fondi necessari per il completamento di un acquedotto di 8 chilometri a Murasi, nel Burundi. E’ il progetto “Vinum pro aqua”, grazie al quale sarà possibile “trasformare” il vino, venduto all’asta, in acqua, nei pozzi del Burundi. L’iniziativa di solidarietà è stata presentata in Regione Liguria dai Rotary Club Imperia e Chiavari Tigullio con l’aiuto di un gruppo di produttori di vini liguri e di famosi vignettisti satirici. Attraverso la vendita di un centinaio di cassette numerate di vini liguri, con le etichette originali dei disegnatori, verranno raccolti i fondi per completare l’acquedotto nel Burundi. All’asta, in programma sabato prossimo alle 17 a Palazzo Ducale di Genova, saranno messe all’incanto oltre seicento bottiglie di Vermentino delle Cantine Lunae di Ortonovo, nello Spezzino, di Bianchetta di Bisson Piero Lugano, nel Tigullio, di Vermentino di Calleri di Albenga, Rossese di Dolceacqua della Cantine Gaiaudo e l’Ormeasco di Pornassio e il Pigato prodotto da Massimo Lupi di Pieve di Teco, nell’Imperiese. Altrettanto blasonati i nomi dei disegnatori italiani che hanno collaborato all’iniziativa, patrocinata dalla Regione Liguria, attraverso l’assessorato alla Cultura: Gualtiero Schiaffino, Franco Bruna, Ro Marcenaro, Lino Contemori, Stefano Rolli e Origone. “Obiettivo dell’iniziativa – hanno spiegato i presidenti dei Rotary Chiavari Tigullio e Imperia rispettivamente Roberto Napoletano e Carlo Amoretti e il rappresentante dei produttori di vino Massimo Lupi – è raccogliere dall’asta almeno 12 mila euro, che grazie a meccanismi interni del sodalizio potrebbero diventare più del doppio, con cui far fronte alle spese per concludere l’acquedotto del Burundi”. Alla presentazione in Regione Liguria, introdotta dall’assessore alla Cultura Fabio Morchio, era presente anche don Gratin Niyuhiure, sacerdote burundese, vice parroco della parrocchia di Lavagna, dal quale è partita la proposta dell’iniziativa benefica.
(AGI, 11/12/2007)