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Nennolina, la forza autentica della fede

di Carlotta Benedetti

17 dicembre 2007: alle ore 12:00 il Santo Padre ha autorizzato la firma del decreto sulle virtù eroiche di Antonietta Meo, cioè Nennolina, rendendo sempre più vicino il momento in cui questa bambina, morta a soli 7 anni a causa di un tumore, sarà proclamata beata.

Luglio 1937: dopo grandi sofferenze fisiche, Nennolina si spegne, con la speranza di realizzare il suo desiderio più grande ed andare in paradiso accanto a Gesù. Da allora, la sua figura ha accompagnato sempre l’Azione Cattolica, che ha visto vivere in lei la forza autentica della fede.

Grande è la gioia di chiunque, almeno una volta nella vita, ha incontrato la figura di Nennolina, la sua totale e profonda devozione al Signore, la sua assoluta innocenza: era così grande il desiderio di pregare e di esprimere il suo amore per Gesù che Nennolina cominciò a scrivere ben prima di andare a scuola, grazie all’aiuto della mamma. In sette anni di vita scrive 158 letterine e 19 pensierini, rivolti a Gesù e a Maria, ai quali offriva tutta la sua sofferenza e si augurava di poterli un giorno incontrare in paradiso.

La firma di questo decreto rappresenta un ulteriore ed importante passo avanti nella causa di beatificazione, e ci ricorda, riprendendo le parole del cardinale Josè Saravia Martins, come lo Spirito Santo, a cui Nennolina si rivolgeva incessantemente, è “capace di imprimere i lineamenti di Cristo in ogni battezzato, specialmente in quanti sono più docili alla sua grazia”.

Nennolina si è lasciata permeare completamente dallo Spirito Santo e si è affidata totalmente al Signore, senza se e senza ma, in modo da diventare esempio per ognuno di noi e soprattutto per i bambini e i ragazzi dell’ACR di tutta Italia, che anno dopo anno hanno imparato ad amare questa bimba dai capelli neri e gli occhi luminosi, che ha offerto il suo dolore (l’osteosarcoma l’aveva infatti costretta ad un’amputazione ) per la salvezza delle anime.

“Caro Gesù Bambino,

fammi molto buona,

perché un giorno possa venire anch’io in Paradiso con te.”

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