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Rinnovato il Lezionario

di Angelo Lameri

Nei giorni scorsi gli organi di stampa, dando notizia della pubblicazione del nuovo Lezionario CEI per la celebrazione della Messa e dei Sacramenti, si sono soffermati quasi esclusivamente su alcune esemplificazioni della variazione della traduzione della Scrittura. Sicuramente questa è una delle novità: pensiamo alla più precisa traduzione del saluto dell’angelo a Maria o a quella del Padre nostro. In realtà l’operazione è stata di più vasta portata, sia per quanto riguarda la grande opera di revisione della traduzione (circa 100.000 varianti rispetto all’edizione del 1974), sia per quanto riguarda il significato dell’iniziativa.

Non è un caso se il nuovo Lezionario e la nuova versione della Bibbia CEI (che vedrà la luce entro la fine del 2007) si trovano in felice coincidenza di tempo con il prossimo Sinodo dei Vescovi, che sarà dedicato alla “Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”, e con l’anno dedicato all’apostolo Paolo. Sono tutti appuntamenti che suonano come invito a rafforzare ulteriormente una pastorale e una liturgia ancorate alla Parola di Dio. Il Papa nella Sacramentum caritatis invitava infatti a preparare e a vivere la “liturgia della Parola” non solo attraverso un’adeguata attenzione celebrativa (lettori ben preparati, omelie ricche di senso), ma a far diventare la Parola di Dio sostegno e vita della Chiesa. «A questo scopo – scrive – è necessario che i fedeli siano aiutati ad apprezzare i tesori della Sacra Scrittura presenti nel Lezionario attraverso iniziative pastorali, celebrazioni della Parola e la lettura orante (lectio divina)» (n. 45).

Un modo originale per aiutare i fedeli ad apprezzare i tesori della Sacra Scrittura è costituito da un’altra novità presente nel Lezionario appena pubblicato: il coinvolgimento di decine di artisti italiani. Essi si sono cimentati con il testo biblico a loro proposto e hanno cercato di tradurlo in immagini. Proprio secondo l’antico canone individuato al secondo Concilio di Nicea (787): far “vedere” la Parola e “far ascoltare” l’immagine. Il dialogo della Chiesa con il mondo dell’arte, tra alterne vicende, è sempre stato aperto nel rispetto degli stili e delle tecniche di ciascuno, purché rispettosi della fede, personale o della committenza ecclesiale. Al termine dell’operazione, che prevede la pubblicazione di 9 volumi, si potranno raccogliere circa 200 opere artistiche che hanno come tema e ispirazione pagine della Scrittura. Anche questa un’importante impresa culturale: una grande pinacoteca di arte contemporanea, tutta ispirata dalle pagine più significative della Parola di Dio.

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