Presteme er permessino, più malandrino che c’hai…
Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, a quanto si apprende da fonti del Campidoglio, ha rimosso dall’incarico il Comandante dei Vigili Urbani della capitale, Giovanni Catanzaro. (…) Secondo il quotidiano ‘Il Messaggero’ il veicolo dal comandante dei vigili urbani di Roma, Giovanni Catanzaro, alle 20.00 circa di venerdì scorso si sarebbe trovato in via della Croce, pieno centro storico di Roma, parcheggiato in un divieto di sosta con rimozione forzata. Le immagini pubblicate mostra l’Alfa Romeo Brera rossa di Catanzaro ‘sistemata’ nella traversa di piazza di Spagna: sul cruscotto un permesso da disabile rilasciato dal Comune di Roma, numero 69221R. Il comandante dei vigili si sarebbe poi recato a cena e poi, alle 21.45, uscito dal ristorante, sarebbe tornato in macchina e andato via tranquillamente. Il tutto sarebbe già abbastanza grave, ma per il Messaggero ‘c’è di più’: il permesso da disabile numero 69221R esposto su quell’Alfa Romeo non sarebbe valido.
Qualcuno, come confermano in Comune, ‘ne ha denunciato lo smarrimento e per questa ragione è stato annullato e all’intestataria, una donna di 86 anni, ne è stato rilasciato un altro con tutt’altro numero’. E ancora: ‘nè al primo permesso nè al secondo risulta associata la targa’ dell’auto del comandante dei vigili urbani Giovanni Catanzaro.
(Apcom, 25/11/2007)
Il comandante generale dei vigili urbani di Roma, Giovanni Catanzaro, rimosso dal sindaco Walter Veltroni per avere parcheggiato l’auto in sosta vietata esponendo un pss disabili non suo, è pronto a fare ricorso contro un provvedimento che non esita a definire “esagerato”. Ad affermarlo è lo stesso Catanzaro che, in una intervista a La Repubblica spiega: “Sì, sono responsabile di una sosta irregolare, aggravata dal fatto di essere il comandante dei vigili, ho parcheggiato dove non dovevo, ma potevo farmi la multa da solo? Certo è deprecabile, ma non merito l’ergastolo, la pena di morte, l’ostracismo. Non ho commesso nessuna infamia, è esagerato montare uno scandalo nazionale”. Catanzaro ammette che il sindaco Veltroni “può decidere sul mio incarico in tutta discrezionalità”, ma poi aggiunge che la rimozione è “un provvedimento esagerato. Sono pronto a fare ricorso. Quel permesso, ripeto, stava lì per un errore. Non mi avrebbe portato alcun vantaggio, era palesemente scaduto. Dopo 40 anni di servizio – aggiunge – sono stato trattato come un malfattore. È tutto esagerato. Contro di me si è commesso un omicidio mediatico”. Il comandante dei vigili riconosce poi “di esser stato un cittadino scorretto, cosa aggravata dal fatto di essere il comandante dei vigili”, ma dice anche di volere “fare una verifica, forse in quel posto si poteva anche parcheggiare, perché il codice della strada, all’articolo 7, dice che dopo le 20.00, sotto il cartello di sosta vietata, ve ne deve essere uno aggiuntivo con l’indicazione ’sosta vietata anche di notte’”.
(Apcom, 27/11/2007)