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Mors tua moratoria mea

Per la cultura della vita un passo avanti…

La terza Commissione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione per una moratoria delle pene capitali con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astenuti. Dopo un’ora di dichiarazioni di voto, i 184 Paesi presenti al Palazzo di Vetro di New York hanno espresso il loro parere alle 16.40 (le 22.40 in Italia). All’inizio di dicembre, il passaggio all’Assemblea Generale, che non ha mai ribaltato la votazione espressa in Commissione.

(Apcom 15/11/2007)

… e due indietro

Verrà messo in vendita il prossimo 20 novembre, 32° anniversario della morte di Francisco Franco, il primo videogioco per PC dedicato alla Guerra Civil spagnola (1936-39). (…)

Il videogame di strategia, prodotto dall’impresa spagnola ‘Legend Studios’, che ha investito più di un milione di euro sul progetto e due anni di lavoro, si chiama ‘Ombre di guerra: la Guerra Civil spagnola’ ed è il primo di una trilogia sulle guerre europee: prezzo di lancio sul mercato 30 euro. Il gioco, che ha gia’ anche una versione per Playstation, s’ispira fedelmente ai fatti intercorsi tra il ’36 e il ’39 che portarono alla vittoria del generalissimo Francisco Franco.

Strutturato in 25 missioni, 12 per i nazionalisti e 13 per i repubblicani, il videogioco consentira’ di rivivere la storia e di riscriverla a proprio piacimento, progettando un finale diverso per il bombardamento di Guernica e le battaglie di Toledo e sul fiume Ebro, decisive per le sorti del conflitto. In un primo tempo i programmatori avrebbero voluto rispettare la storia alla lettera facendo vincere i franchisti, sia pure dopo cento battaglie. Ma a gran richiesta si e’ poi deciso di lasciare il risultato aperto. (…)

Secondo il suo creatore, Francisco Perez, il videogame non è però solo un’operazione commerciale, ma investe anche la sfera pedagogica. ‘Il miglior modo di raccontare la guerra è giocando. Pochi giovani leggono un libro per sapere quello che accadde 70 anni fa’, ha dichiarato in un’intervista a ‘El Pais’. Di parere opposto Carlotta Leret, figlia di Virgilio Leret, primo fucilato della Guerra Civil il cui nome compare nel gioco come vittima dopo la battaglia di Melilla. Perez spiega che le fucilazioni non sono permesse nel gioco ma appaiono, per ragioni di correttezza storica, in un video dopo ogni ‘missione’.

(ANSA, 15/11/2007)

Una ragazza marocchina, Sara Hamid, 16 anni, muore schiacciata da un autubus, lo scorso 31 ottobre, in un autostazione di Modena: i compagni di classe accorrono e, visto l’accaduto, alcuni scoppiano in pianto, altri impassibili filmano e fotografano con i cellulari la scena raccapricciante e la giovane con la testa sfondata. “Parecchi ragazzi mi hanno detto di sapere che quelle immagini, poi, sono finite su internet: non siamo riuscite a trovarle, tuttavia. Secondo me le hanno tolte quando hanno saputo che stavo per fare denuncia alla Polizia postale, alla quale infatti mi sono rivolto”. A parlare a la Repubblica è Eugenio Sponzilli, preside dell’Istituto d’Arte di Modena, la scuola di Sara: quelle terribili immagini, spiega, “le hanno viste sui cellulari e forse anche su alcuni blog”.

(Apcom, 15/11/2007)

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