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Aria di rigore

“… un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia”, cantava De Gregori. Ora, pare che una di queste caratteristiche abbia perso importanza. Indovinate quale…

Campioni con la palla tra i piedi ma reticenti e goffi quando si tratta di mettere mano al portafoglio: sono le stelle della Premier League, che di fronte ad un’iniziativa di beneficenza hanno rimediato una figuraccia. “Milionari tirchi”. Così il tabloid Sun ha stigmatizzato la scarsissima generosità dei giocatori della massima serie inglese, incapaci di rinunciare anche ad un solo giorno di stipendio per una causa giusta. L’occasione era il “Mayday for Nurses”, una raccolta fondi a favore delle infermiere britanniche, lanciata all’inizio dell’anno. Ad ogni calciatore della Premier League era stato chiesto di rinunciare di destinare l’equivalente di una giornata lavorativa al fondo di beneficenza per aiutare i futuri infermieri durante gli anni dello studio. L’obiettivo dei promotori dell’iniziativa era di raccogliere circa un milione e mezzo di euro, potendo contare su una media stipendi di 977.000 euro all’anno, quindi oltre 2600 euro al giorno. Ma dalle tasche dei calciatori sono arrivate meno di 300mila sterline. Un risultato ancor piu’ sorprendente se si considera che tra le squadre di maggior blasone, e quindi dagli stipendi più ricchi, solamente una manciata di giocatori ha accolto l’invito. Solo due calciatori del Manchester United (Gary Neville e Ryan Giggs) e tre dell’Arsenal (Theo Walcott, Justin Hoyle e l’ex Thierry Henry) hanno devoluto la giornata lavorativa; nessuno tra i tesserati del Chelsea, che comunque ha fatto una donazione come società. Decisamente più generoso il Liverpool, con 12 giocatori (anche Steve Gerrard e Peter Crouch), lontanissimo comunque dal Fulham, la cui rosa al completo ha aderito all’iniziativa (encomiabile eccezione).

(ANSA, 10/10/2007)

Quanta ipocrisia nel calcio inglese… Ma andassero a ripetizione dai dirigenti di casa nostra: quelli sì che sono limpidi!

Per smettere di litigare, basta non parlarne. Il Consiglio di Lega finisce con una ritrovata “cordiale intesa”. Adriano Galliani va via sfoderando un largo sorriso. Avete litigato? “stavolta no”, ve lo spiegherà Matarrese. Dopo di lui esce Tommaso Ghirardi. “Non abbiamo parlato di ripartizione dei diritti tv, ma di cose più importanti – afferma il presidente del Parma, sorprendendo tutti -. Cerchiamo di aumentare il gruzzolo da dividerci, così eviteremo magari di fare delle polemiche”, aggiunge Ghirardi senza specificare dove mai si vorrebbero trovare altre risorse.

(ANSA, 10/10/2007)

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