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A Dio Luciana, custode di Pier Giorgio

di Roberto Falciola

Alle 7 di mattina di domenica 7 ottobre è tornata al Signore Luciana Frassati Gawronska, al termine di 105 anni di vita intensissima e fruttuosa, buona parte della quale trascorsa a portare alla conoscenza del mondo la splendida figura di suo fratello, Pier Giorgio Frassati, beatificato da papa Giovanni Paolo II il 20 maggio 1990.

Mentre di lei ANSA e giornali raccontano oggi ampiamente delle sue relazioni e amicizie, delle gesta compiute durante la guerra, di una vita appassionante che ha attraversato il Novecento, a noi piace ricordare soprattutto la sua commozione, sotto il velo nero che ne copriva il volto, quel giorno di sole, in piazza San Pietro.

Suo padre era Alfredo Frassati, uno degli intellettuali più influenti del Regno d’Italia fino al fascismo, sua madre una pittrice, suo marito un diplomatico. Suo fratello, un giovane scomparso a soli 24 anni lasciando una voragine nel cuore dei suoi e un enigma spirituale da sciogliere. A questo Luciana si è dedicata a lungo, per interi decenni, con tenacia e dedizione, andando a cercare tutte le più minuscole tracce del passaggio di Pier Giorgio su questa terra, nel cuore e nella memoria di chi lo aveva conosciuto, costruendo un repertorio di testimonianze che, libro dopo libro, ha contribuito a fare del giovane Frassati un compagno di strada e di fede per tante e tante persone, in Italia e dappertutto nel mondo.

Di tutto questo siamo a lei riconoscenti, e la pensiamo nel regno dei cieli in compagnia del suo «fratello bruno».

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