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Pace e democrazia per il popolo birmano

la Presidenza nazionale

Messaggio dell’Azione Cattolica Italiana sulla situazione in Myanmar

L’Azione Cattolica Italiana, riunita a Castel San Pietro (Bologna) per l’incontro d’apertura dell’anno assembleare e del 140° dell’associazione, si sente vicina e solidale con il popolo birmano in questo momento particolarmente difficile della storia del Paese.

La violenta repressione delle manifestazioni di piazza in atto a Yangon e in altre città – avviate dalle pacifiche e coraggiose proteste dei monaci buddisti – da parte del regime che da decenni governa il Myanmar, è una nuova dimostrazione della mancanza di libertà e di democrazia nel Paese asiatico.

L’Azione Cattolica Italiana auspica l’immediata cessazione delle violenze sulla popolazione. Chiede il contestuale avvio di un dialogo tra le parti per la costruzione di una democrazia e di uno Stato di diritto rispettosi della dignità umana, dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone. Invoca quindi l’intervento della Comunità internazionale, mediante l’impegno diretto delle Nazioni Unite, che ponga termine all’isolamento in cui è caduto il Myanmar, prefigurando un futuro di pace e di sviluppo per il popolo birmano.

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