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Il servizio per “abitare la fede”

I giovani del servizio civile

Si è concluso in questi giorni il progetto triennale “Il servizio civile dei giovani per i giovani”, nato dalla collaborazione tra l’Azione Cattolica Italiana e la Caritas Italiana, il cui obiettivo caratterizzante era la promozione tra i giovani dell’esperienza del nuovo Servizio Civile Volontario nato dalla legge 64/2001. Il progetto “pilota” con sede di attuazione a Roma, si proponeva come modello da esportare nelle diocesi italiane. Formazione, servizio alla persona e promozione i pilastri sui quali è stato costruito.

L’esperienza vissuta in questi anni ci ha mostrato come formazione e servizio si arricchiscano a vicenda in un circolo virtuoso nel quale, attraverso l’incontro con l’altro, ciascuno è aiutato nel prendere forma e in questo divenire se stessi il servizio diventa uno stile di vita contrassegnato dal dono di sé; un’esperienza dunque di crescita umana e spirituale: “L’incontro con il povero è incontro con il Signore Gesù” (Progetto Formativo cap. 6). Con questa consapevolezza l’Azione Cattolica ha indicato il servizio tra gli strumenti per la formazione dei giovani e giovanissimi perché è un “apprendistato di dedizione e gratuità per far loro scoprire il valore di questo modo di vivere e per orientarli a compiere scelte personali in questo senso” (PF cap.6).

La fede che diventa vita è il denominatore comune del vissuto di noi giovani che in questi tre anni ci siamo messi al servizio dei poveri e, nel caso del terzo progetto, delle nostre diocesi scoprendo talenti da far fruttare, situazioni di emarginazione non molto lontane dalle nostre case e parrocchie e realtà da far incontrare per dare risposte più efficaci ai bisogni del territorio.
A conclusione del Progetto non possiamo che condividere e sostenere le ragioni dell’impegno che l’Azione Cattolica ha assunto fino ad oggi e che continuerà ad assumere nel futuro individuando nuove forme per permettere che l’esperienza del servizio, e in particolare del servizio civile, diventi patrimonio delle singole diocesi affinché altri giovani nell’incontro con i poveri maturino atteggiamenti di umiltà, di solidarietà e di vera carità che sono gli ingredienti essenziali per la vita cristiana.

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