Tempo d’estate
Esodo e controesodo…
Si chiude un’era in Irlanda del nord: dopo 38 anni di presenza ininterrotta, l’esercito britannico ha terminato oggi la sua presenza nella provincia. Si è chiusa infatti l’operazione Banner, la più lunga delle forze armate di Londra, che ha visto oltre 300.000 soldati alternarsi in questi anni per controllare l’ordine in un’area teatro di sanguinosi scontri tra cattolici e protestanti. Schierati per la prima volta nel 1969, i soldati di Sua Maestà vennero utilizzati per riportare l’ordine nelle strade di Belfast e Londonderry. Il tributo di sangue delle truppe è stato altissimo: 763 morti e 6.000 feriti tutti vittime dei terroristi dell’Ira. I soldati di Sua Maestà si macchiarono anche di alcuni delitti: l’episodio peggiore avvenne il 30 gennaio 1972, la cosiddetta “Bloody Sunday”, quando i paracadutisti aprirono il fuoco sui manifestanti a Londonderry uccidendone 13. (…)
Londra, tra alcune resistenze, lascia quindi l’Ulster dove resterà solo un presidio di 5.000 uomini ma che non avrà alcun ruolo di ordine pubblico.
(AGI, 31/7/2007)
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione, la numero 1.769, per l’invio di una forza internazionale in Darfur, la regione del Sudan in preda alla guerra civile. La decisione del Consiglio di Sicurezza, riunito sotto la presidenza del rappresentante permanente della Cina Wang Guangya, autorizza l’invio di una cosidetta forza ibrida Onu-Unione Africana di circa 26 mila uomini, entro ottobre. La forza dovrà essere operativa entro la fine dell’anno. Prendendo la parola subito dopo il voto, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha parlato di “operazione storica e senza precedenti” che invierà “un segnale chiaro e potente” per aiutare il popolo del Darfur.
(ANSA, 31/7/2007)
In attesa dell’arrivo dei caschi blu per controllare le nostre autostrade, possiamo dire che il mese d’agosto inizia con buone prospettive per limitare diversi spargimenti di sangue…