Rischiarare le tenebre
dei Giovani in Servizio Civile AC-Caritas
“Osare la pace per fede”. La lezione del teologo luterano Bonhoeffer è ancora attuale. È attuale proprio negli stessi giorni in cui in un’altra zona di Milano si consuma lo scontro tra culture diverse e la fatica di una convivenza. È profetica in tempi difficili in cui sembra che anche la Chiesa fatica a dialogare.
“Osare”: è il messaggio che hanno voluto testimoniare i giovani provenienti da tutta Italia e di varie confessioni cristiane intervenuti al recente II incontro ecumenico “Osare la Pace per Fede”, “Rischiarare le tenebre. La luce di Cristo e la giustizia del Regno”.
«Un ponte grande come l’Europa, per unire i giovani di questo continente, ma anche proteso verso l’Africa, come verso Israele, … verso tutti i luoghi dove occorre far crescere l’incontro delle fedi, nella pace e nella giustizia. Un arcobaleno di colori, ponte tra cielo e terra, segno dell’alleanza di Dio con la sua creazione anche quando è minacciata».
L’incontro è stato promosso da numerose Chiese e associazioni, tra cui anche l’Azione Cattolica, in collaborazione con il Consiglio delle Chiese cristiane di Milano e tante altre realtà cristiane e non. Tale iniziativa, in continuità con le assemblee ecumeniche di Basilea del 1989 e Graz del 1997, con la Carta Ecumenica delle Chiese europee approvata a Strasburgo nel 2001, ci prepara alla III Assemblea Ecumenica Europea che si terrà a Sibiu (Romania) dal 4 al 6 settembre 2007.
Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato: questi i temi su cui i giovani hanno provato a confrontarsi. Dentro questa iniziativa un momento particolarmente suggestivo in cui i rappresentanti del Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano hanno sottoscritto la Carta Ecumenica che rinnova l’impegno assunto sei anni prima, definisce gli obiettivi ancora da raggiungere e presuppone l’impegno comune delle Chiese cristiane alla collaborazione e al dialogo per contribuire alla riconciliazione dei popoli e delle culture.
La fraternità, l’ospitalità, la preghiera giovane ed ecumenica, che abbiamo “gustato” in questi giorni «è un invito a superare le diffidenze, i pregiudizi, e ogni forma di violenza, per scoprire invece il grande valore dell’incontro pacificante tra le fedi».
A noi si sono uniti i rappresentanti dei Giovani Musulmani d’Italia e dell’Unione Giovani Ebrei Italiani.
«La luce di Cristo non abbaglia, ma scalda e rischiara le tenebre, diffondendo speranza per la nostra storia, per le vite di uomini e donne, di giovani e anziani, nei tempi difficili come in quelli luminosi».
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