La scuola che serve…
di Nisia Pacelli
La scuola che serve è quella che fa di ogni giovane un uomo, di ogni uomo un cittadino, di ogni cittadino un dono per la costruzione del Bene comune nel nostro Paese. È quella scuola capace di mettere al centro la persona accompagnandone la crescita, valorizzandone le sue inclinazioni e qualità: una scuola fatta di relazioni, che sia luogo di dialogo, di scambio, d’integrazione e di confronto.
La scuola che serve è quella che “attrezza” a vivere bene questo tempo offrendo significative chiavi di lettura per l’oggi: la cosiddetta società della “conoscenza” pone alla nostra vita sfide nuove e orizzonti sempre più ampi. Abitare il tempo della globalizzazione richiede saperi, competenze, strumenti che restano, purtroppo, ancora ai margini dei nostri percorsi scolastici.
La scuola che serve… è quella che gli studenti di AC s’impegnano a costruire a partire dalla Scuola di Formazione per Studenti che si terrà a Chianciano Terme il prossimo 13 -15 Aprile 2007. Oltre mille studenti provenienti da tutta Italia si ritroveranno per una tre giorni di dibattito, scambio, partecipazione, riflessione: l’occasione per potersi confrontare con importanti personalità del mondo della scuola, della cultura, della politica, delle istituzioni, a partire dal ministro della Pubblica Istruzione, on. le Giuseppe Fioroni. Saranno con noi anche Franco Frabboni, pedagogista, Francesco de Sanctis, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, Anna Truffelli, insegnante, Ugo de Siervo, giudice costituzionale, Paolo Giuntella, giornalista, Roberto Citran, attore.
Alla SFS, inoltre, ci sarà un testimone eccezionale: Don Lorenzo Milani. Nel 2007 ricorrono i 40 anni dalla sua scomparsa e dalla pubblicazione di Lettera ad una Professoressa: vogliamo ricordare la sua straordinaria esperienza educativa soprattutto nella scuola di Barbiana, una scuola speciale perché lì, oltre a leggere e a scrivere, i ragazzi imparavano a diventare uomini. Infatti, Lettera ad una Professoressa, pubblicata nel 1967, mostra la presa di parola di un mondo, quello dei poveri, rimasto muto fino a quel momento. Nella sua semplicità, una denuncia forte e tagliente ad una società classista che aveva dimenticato l’art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di razza, lingua, condizioni personali e sociali. (…)”. Vogliamo raccogliere e rilanciare quella denuncia e chiederci: cosa hanno da dire alla scuola e alla società gli studenti del 2007?
Pertanto, consegneremo al ministro della Pubblica Istruzione, il Manifesto degli Studenti di Azione Cattolica, elaborato con il contributo dei circoli diocesani utilizzando il metodo della scrittura collettiva, come insegnano i ragazzi di Barbiana. Non una semplice dichiarazione di buoni propositi, dunque, ma un documento che chiaramente esprime le attese, le proposte, l’impegno del MSAC per costruire una scuola che sia davvero “luogo di formazione e di crescita personale (…) comunità di ricerca, dialogo, di esperienza sociale informata ai valori democratici”, come ci ricorda lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti.
Alla Scuola di Barbiana, durante la SFS sarà dedicata una Mostra fotografica e multimediale dal titolo “Il Sapere serve solo per darlo”. Barbiana ci fa sognare una scuola che insegni a ragionare e ad essere sovrani, una scuola per tutti e per ciascuno. Ci chiama a costruireuna società dei diritti e delle opportunità dove sia dato ad ognuno una possibilità di speranza e di futuro e dove ognuno senta la responsabilità di tradurre per l’oggi e sperimentare nella propria vita il monito senza tempo di don Lorenzo Milani “I Care”.