CONVEGNO DELLE PRESIDENZE DIOCESANE DI A.C.I. – COMUNICATO STAMPA, 29 APRILE 2007 (n.6)

Comunicato n. 6
Convegno delle Presidenze diocesane di AC
Roma – Domus Pacis, 27/30 aprile 2007
«Le responsabilità pubbliche dell’amore: matrimonio, famiglia, educazione»
Franco Miano: «Nell’amore di “un io per tu” c’è l’amore per l’umanità intera»
La terza giornata dei lavori del Convegno nazionale delle Presidenze diocesane di Ac si è aperta con la celebrazione della S. Messa presieduta da mons. Francesco Lambiasi, Assistente generale dell’Azione Cattolica Italiana, che nell’omelia ha riproposto la figura del Buon Pastore, «mai scontato e retorico, il suo è sempre un parlare a lampi, un mettere in tensione parole e immagini antiche, spingendole verso il paradosso». Gesù, ha ancora ricordato monsignor Lambiasi, «non copia le scritture, le compie; non le ripete le riprende; se le attribuisce e le supera; le rinnova e le ricrea… Ecco cos’è il paradosso evangelico: è rottura, stupore, scandalo, fantasia, profezia». E questo perché, «gli otri vecchi dei soliti schemi triti e ritriti, le vecchie botti del buon senso comune e delle opinioni correnti non riescono a contenere il vino nuovo del nuovo patto». Nel ricordare la Scelta religiosa dell’Azione Cattolica, l’Assistente generale l’ha definita «una strada sicura, convincente e promettente. Su di essa, in comunione con i nostri pastori, ci auguriamo di trovare un numero sempre maggiore di compagni di strada».
Prima dei lavori di gruppo, Franco Miano, Vicepresidente nazionale per il Settore Adulti di AC, ha sottolineato nel suo intervento che: «Famiglia e formazione sono due parole che abbiamo legato insieme perché esse stesse sono legate nella profondità del vivere di ciascuno gli spazi di affetti e di città, gli spazi di crescita». La nostra proposta formativa, ha proseguito Franco Miano, «non solo non può prescindere dalla famiglia, ma esprime, per come è caratterizzata, il senso stesso di una formazione per la famiglia, perché sia scelta consapevolmente, perché sia vissuta intensamente, perché accetti le sfide del tempo. La nostra proposta formativa esprime inoltre il senso dell’essere famiglia associativa, cioè esprime stile, metodi, contenuti condivisi; lo stile dell’essere famiglia».
«Come ci ricorda Benedetto XVI nella Deus Caritas est al n. 17», a proseguito il vicepresidente dell’AC, «“È proprio della maturità dell’amore coinvolgere tutte le potenzialità dell’uomo e includere, per così dire, l’uomo nella sua interezza”». Per poi concludere che «se è senz’altro vero che possiamo affermare con Papa Ratzinger che “l’amore è responsabilità di un io per tu”, in questo tu delle persone che amiamo, per noi credenti, non può non esserci l’umanità intera; in questo senso anche ogni vero amore è assunzione pubblica di responsabilità; è custodire una più ampia consegna che rafforza e non subisce il nostro amore per la persona.
Nel pomeriggio, alle ore 16, i lavori proseguiranno con la tavola rotonda dedicata al tema “Famiglia e bene comune: l’impegno del laicato cattolico”, cui parteciperanno Anna e Alberto Friso del Movimento dei Focolari, Massimo Gargano della Coldiretti, Andrea Olivero delle Acli, Anna e Roberto Zoppellari dell’Agesci, Luigi Alici dell’Azione Cattolica.
Roma, 29 aprile 2007